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Referendum costituzionale, 8.489 articoli in Veneto: è la seconda Regione più interessata

Di Edoardo Pepe Martedi 29 Novembre 2016 alle 16:41 | 0 commenti

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Uno studio condotto da L’Eco della Stampa fornisce i dati sul Veneto relativi al dibattito che precede il voto al referendum costituzionale del 4 dicembre. Analizzando gli articoli pubblicati sul tema dalle principali testate stampa e web locali della regione dal mese di aprile al 23 novembre 2016. Dallo studio è risultato ad esempio che da aprile a oggi sono stati pubblicati 8.489 articoli sul referendum in Veneto, che si posiziona al secondo posto tra le Regioni italiane che ne hanno parlato di più. Solo poco più di 1 articolo su 2 (60%) si occupa nello specifico delle riforme previste dalla legge Renzi-Boschi, mentre tra gli altri grandi temi politici connessi al referendum a spiccare in Veneto è il futuro del Governo Renzi dopo il voto, contrariamente a quanto avviene complessivamente in Italia dove l’attenzione è maggiore per l’Italicum.

Gli aspetti della riforma a cui è stato dedicato più spazio in Veneto è quella del Senato (1.431 articoli), seguita da quella relativa alle Regioni (1.332), in linea con quanto avviene nel resto del Paese. Meno spazio per abolizione delle province (474 articoli) e del CNEL (203), elezione del Presidente della Repubblica (110). Protagonista sui media quando si parla di referendum è Matteo Renzi, citato nel 53% degli articoli delle testate venete. La cofirmataria della legge Maria Elena Boschi è invece presente in 1.273 casi, circa il 15%. Gli altri protagonisti del dibattito in regione: Silvio Berlusconi (989 pezzi), Matteo Salvini (867) e Beppe Grillo (567).

Di seguito in dettaglio l'analisi dello studio: 

Il Veneto è al secondo posto tra le regioni italiane in cui il referendum fa più discutere: è quanto emerge analizzando gli articoli apparsi sui media locali delle diverse zone d’Italia in relazione alla consultazione del prossimo 4 dicembre e che vede protagoniste le testate venete. A rilevarlo è lo studio condotto da L'Eco della Stampa, leader italiano e tra i più importanti operatori europei nell'industria del media intelligence, che ha analizzato gli articoli apparsi sulle principali pubblicazioni stampa e web dal mese di aprile al 23 novembre 2016[1].

L’attenzione del Paese è senza dubbio molto alta, basti pensare che al referendum sono stati dedicati complessivamente 199.718 articoli in meno di 8 mesi. Il Nord Italia sembra l’area più interessata al dibattito, stando allo spazio che è stato dedicato al tema dalle testate locali[2]. In particolare, il Veneto si piazza al secondo posto nella classifica delle regioni in cui il referendum è stato più discusso sui media, con 8.489 articoli pubblicati da aprile a oggi. A dare più spazio al tema sono solo le testate lombarde, con 11.730 pezzi. Al terzo posto si attesta l’Emilia-Romagna a quota 7.300, al quarto la Toscana con 6.719 articoli e al quinto la Sicilia con 6.545.

Tra i pezzi pubblicati sulle testate stampa e web venete, però, poco più del 60% si occupa nello specifico delle riforme previste dalla legge Renzi-Boschi: un risultato in linea con quanto avviene nel resto del Paese. Un’inversione di tendenza rispetto ai trend nazionali si registra, però, quando si parla degli altri grandi temi politici connessi al referendum: se complessivamente in Italia a spiccare è soprattutto l’Italicum, in Veneto l’attenzione è maggiore per quello che sarà il futuro del Governo Renzi dopo il voto del 4 dicembre.

Come rilevato anche a livello nazionale, la riforma di cui si è parlato maggiormente in Veneto è quella del Senato: appare in 1.431 articoli, pari comunque solo al 17% dei pezzi pubblicati sulle testate locali. Le modifiche previste in tema di Regioni fanno registrare un’attenzione superiore rispetto a quella rilevata a livello nazionale: sono presenti in quasi il 16% dei pezzi (1.332) pubblicati in Veneto e solo nell’11% di quelli complessivamente apparsi in Italia. Molto distaccati il tema dell’abolizione delle province (474 articoli) e del CNEL (203), così come l’elezione del Presidente della Repubblica (a quota 110). Poca attenzione agli aspetti della riforma che toccano referendum propositivo e leggi di iniziativa popolare, entrambi citati in poco più di 50 casi.

Ovvio protagonista sui media quando si parla di referendum è Matteo Renzi, citato nel 53% degli articoli veneti (4.515). Meno spazio alla cofirmataria della legge sottoposta alla conferma popolare: Maria Elena Boschi è presente in 1.273 casi, pari al 15%. Al terzo posto tra i politici più citati in relazione al referendum sulle testate venete c’è Silvio Berlusconi, a quota 989 pezzi. Presenza ricorrente nel dibattito è anche Matteo Salvini, con 867 articoli. Seguono  Beppe Grillo con 567, Pierluigi Bersani con 497 pezzi e il Presidente Mattarella con 434. Chiudono la top 10 dei protagonisti del dibattito Angelino Alfano a quota 420, Renato Brunetta con 413 pezzi e l’ex capo dello Stato Napolitano con 314 articoli.

1 Analisi effettuata per ricerca di parole chiave dal 4 aprile al 23 novembre 2016 su un panel comprendente oltre 14.000 testate italiane stampa e web nazionali e locali.

2 Analisi effettuata sulle testate locali e i dorsi regionali pubblicati nelle diverse Regioni italiane.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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