Quotidiano | Categorie: Lavoro

Quinto morto sul lavoro nel vicentino, serve sciopero generale nazionale

Di Giorgio Langella Sabato 26 Maggio 2018 alle 18:20 | 0 commenti

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Questa mattina 26 maggio si è svolta a Padova una manifestazione regionale, promossa da CGIL-CISL-UIL, di protesta contro gli infortuni e i morti sul lavoro. Migliaia di lavoratrici e lavoratori, di pensionati, studenti, cittadini hanno partecipato al corteo e riempito la piazza dove si sono tenuti i comizi conclusivi. Ieri in provincia di Vicenza, si è avuto il quinto morto sul lavoro. Andrea Galiotto, un ragazzo di 26 anni, è morto asfissiato dall'azoto nella sede di Almisano di un'azienda (FIS) specializzata nella produzione di "intermedi e principi attivi" per l'industria farmaceutica.

Da inizio anno al 25 maggio sono 34 i morti nei luoghi di lavoro in Veneto. In Italia sono 282. Numeri impressionanti che dimostrano come non ci possa essere nulla di casuale e nessuna "fatalità" in questi veri e propri omicidi. Sono il risultato di un sistema spaventoso nel quale si dà priorità al profitto non solo rispetto ai diritti di chi lavora ma, anche, alla stessa vita umana.
Dobbiamo ricordarci sempre che non possiamo riprenderci la vita, il futuro e i diritti confidando in una "provvidenza" più o meno divina, né aspettando la "benevolenza" di lorpadroni. Lo potremo fare solo con la lotta per attuare la Costituzione e ricostruire quella coscienza di classe che abbiamo perduto nell'indifferenza e nell'individualismo. Una lotta difficile per abbattere il sistema capitalista. 
Questa lotta deve diventare prioritaria. Le manifestazioni sono importanti ma non bastano, chiediamo una mobilitazione di massa che porti a uno sciopero generale nazionale che non serva solo a mettersi a posto la coscienza ma a raggiungere obiettivi concreti.

Leggi tutti gli articoli su: cgil, cisl, Uil, Morti sul lavoro, Andrea Galiotto

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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