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Qualità dell’aria, Gianpaolo Bottacin: “valore medio degli inquinanti cala, sindaci disinformati ed Europa schizofrenica”

Di Note ufficiali Giovedi 27 Settembre 2018 alle 22:07 | 0 commenti

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“Il 90% delle misure previste dal nostro Piano Aria e recepite anche nell’Accordo per il bacino padano siglato l’anno scorso tra il Ministero dell’ambiente e le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna è stato attivato ed è partito”. E’ la replica - in una nota regionale - dell’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin in merito alle dichiarazioni contenute in un documento congiunto, ripreso oggi dalla stampa.

Con cui i sindaci di Verona, Belluno, Padova e Rovigo sollecitano il Ministero e la Regione a fare la loro parte dell’accordo, citando interventi come una campagna informativa, investimenti nel trasporto pubblico locale e la riduzione del bollo auto per i veicoli costretti a restare fermi per le ordinanze antismog che dovranno essere emanate dai comuni a partire dal prossimo 1 ottobre.

“Una presa di posizione pretestuosa – ha detto l’assessore – e per di più incredibilmente disinformata, per chi è chiamato ad avere un ruolo di primaria responsabilità in materia. Non solo la Regione ha già attivato le misure di sua competenza, ma i sindaci sanno o dovrebbero sapere che il bollo auto lo fissa lo Stato”.

L’assessore ha ricordato poi che pende sull’Italia una procedura di infrazione per i valori 2006 e 2007 di smog che vede nel bacino padano l’area di maggior criticità. Ma per quanto riguarda il Veneto, grazie alle misure messe in atto, il valore medio (quello che conta veramente anche dal punto di vista sanitario) dei livelli degli inquinanti, a partire dai pm10, negli ultimi dieci anni è calato del 40%.

“Ciò non significa che possiamo abbassare la guardia – ha detto Bottacin – perché sforamenti se ne registrano ancora. Con il ministro Galletti abbiamo convenuto di procedere assieme e nel 2017 è stato firmato l’accordo per il bacino padano che prevede di uniformare le regole per la limitazione delle emissioni in atmosfera, facendo tesoro delle azioni previste dai Piani Aria già adottati in quel momento dal Veneto e dalla Lombardia. L’accordo viene poi declinato nei Comitati di Indirizzo e Sorveglianza che a livello regionale sovrintendono alla materia con la presenza, tra altro, proprio dei sindaci dei comuni capoluogo. Spetta infatti ai sindaci la potestà di emanare ordinanze, non alle Regioni”.

“L’accordo che va a regime quest’anno – ha spiegato Bottacin – prevede una serie di impegni per i soggetti sottoscrittori. E noi abbiamo investito e investiamo ancora in treni di nuova generazione, autobus a basso impatto ambientale, bike sharing, rottamazione di vecchi autoveicoli e vecchie stufe, campagna informativa e cartellonistica comunale. A breve vareremo incentivi per la rottamazione anche di veicoli commerciali. Complessivamente si può stimare che abbiamo impegnato nei diversi settori risorse per circa 300 milioni in tre anni. Ma il bollo auto resta una competenza del governo”.

Con l’accordo per il bacino padano il ministero si impegnava a cofinanziare le azioni delle Regioni in termini paritari, ma finora non è arrivato nessun finanziamento. Il Veneto, sul fronte ambientale, si aspetta un importo per il 2017 di circa 2 milioni di euro, a cui andranno ad aggiungersi gli impegni di spesa avviati quest’anno.

“Anche l'Europa però – ha concluso Bottacin – deve mettersi d’accordo con sé stessa. Da un lato ci deferisce per i pm10, però dall’altro incentiva le biomasse legnose come fonte energetica rinnovabile. Ma Arpav, con le sue attente rilevazioni, ha messo in evidenza che la prima causa dell’inquinamento dell’aria sono i pm10 provocati dal riscaldamento domestico e, in particolare, dalla combustione delle biomasse legnose”.

Leggi tutti gli articoli su: inquinamento, Regione Veneto, Smog, Gianpaolo Bottacin

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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