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Protocollo Spv, la consigliera Cristina Guarda a Salvini: "altro che modello nazionale..."

Di Note ufficiali Giovedi 30 Agosto 2018 alle 15:14 | 0 commenti

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“Garantire la legalità è sacrosanto e doveroso. Ma dopo la firma di oggi mi attendo che il governo metta anche il dito nella piaga di una concessione che nulla ha a che vedere con la favoletta raccontata oggi”. A dirlo - in una nota - è la Consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), a margine della firma del Protocollo per la legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nei lavori di realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta.

“Dopo le scelte dannose di Zaia nel 2013 e nel 2017, la concessione della Pedemontana contiene un inaccettabile e squilibrato margine di vantaggio del privato a discapito dei cittadini veneti. Trasparenza e difesa dell’interesse pubblico non possono essere garantiti solo all'indomani di gravi sciagure come quella del ponte Morandi. Si proceda dunque ad una profonda revisione della concessione”.

Guarda definisce infine “intollerabile che si presenti come esemplare un'opera costruita a singhiozzo, interrata in un territorio di ricarica di falda con varianti che evitano al privato l'onere della bonifica delle discariche interrate site sul tracciato originario. Per non parlare delle ombre sulla gestione dei lavori di costruzione che hanno già restituito un operaio morto, degli anni di ritardi negli indennizzi agli agricoltori espropriati e dei costi di costruzione raddoppiati . E senza contare - conclude la Consigliera -  le politiche irresponsabili di un governatore che firma per la legalità ma che nemmeno risponde alle osservazioni gravi fatte dall'Autorità Anticorruzione”.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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