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Profughi e lavoro volontario, Variati: unici in Italia. Nuova intesa tra Comune, Prefettura, Aim e cooperative

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 30 Dicembre 2015 alle 16:11 | 0 commenti

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Comune di Vicenza

112 richiedenti asilo impegnati in attività non retribuite di lavoro volontario al servizio della città per quattro ore al giorno dal lunedì al venerdì, 35.500 ore di lavoro totali distribuite in 42 schede operative in centro storico e nei quartieri, 5.220 chilometri di marciapiedi puliti in 90 giorni per una media di 58 chilometri al giorno, una presenza media al lavoro molto alta, attorno all’88% del totale, con assenze sempre comunicate tempestivamente e giustificate dalle cooperative e associazioni responsabili dell’accoglienza.

Sono i dati comunicati oggi da Aim Vicenza circa l’attività volontaria dei richiedenti asilo realizzata grazie al protocollo d’intesa tra Comune di Vicenza, Prefettura di Vicenza, Aim Vicenza e 14 cooperative e associazioni che gestiscono l’accoglienza.

La prima fase del progetto è iniziata il 28 settembre e si concluderà il 31 dicembre. Ai richiedenti asilo verrà consegnato nel mese di gennaio un attestato per riconoscere l’impegno trimestrale al servizio della città. 

Questa mattina in Prefettura è stato firmato un nuovo protocollo d’intesa per riproporre il progetto per altri tre mesi, a partire da gennaio.

Alla riunione in Prefettura erano presenti il sindaco Achille Variati e l’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala per il Comune di Vicenza, il prefetto Eugenio Soldà, l’amministratore unico di Aim Vicenza Paolo Colla e i rappresentanti delle cooperative e delle associazioni.

“Siamo orgogliosi di questi risultati – ha commentato il sindaco Achille Variati -. Non mi risulta che in Italia ci sia un’esperienza simile. I richiedenti asilo hanno dato un contributo significativo per mantenere pulita e in ordine la città, spazzando, tinteggiando e facendo altri lavori di pubblica utilità. La reazione dei cittadini è stata molto positiva: grazie anche a questo progetto, a Vicenza non si sono verificati incidenti o tensioni sociali, come avvenuto in altri luoghi della provincia o in altre zone del Paese. I cittadini, infatti, hanno apprezzato l’impegno dei richiedenti asilo che prima magari potevano essere considerati 'sfaccendati' a causa dell’inattività. Considero questa un’esperienza molto positiva per i richiedenti asilo, ma anche per la città, e con grande convinzione intendiamo quindi andare avanti lungo questo percorso virtuoso che vorremmo anche ampliare coinvolgendo altre realtà del territorio”.

“Il progetto si è rivelato un successo grazia all’efficace collaborazione tra Prefettura, Comune, Aim e cooperative – ha commentato il prefetto Eugenio Soldà -. È stato molto apprezzato anche dal Ministero dell'Interno che lo ha segnalato come uno dei progetti migliori in Italia. Mi fa particolarmente piacere, inoltre, che non si siano mai verificati incidenti, problemi di convivenza con la popolazione o difficoltà di altro tipo”.

“La realizzazione del progetto ha richiesto un grande impegno organizzativo, in particolare da parte delle due società del gruppo, Aim Ambiente e Aim Amcps, ma siamo molto soddisfatti del risultato – ha detto Paolo Colla, amministratore unico di Aim -. Abbiamo anche notato come i richiedenti asilo volontari, oltre a svolgere attività utili per migliorare la pulizia della città, abbiano sfruttato questa opportunità per dialogare con i vicentini che incontravano in un clima cordiale: il fatto che i richiedenti asilo siano al lavoro nelle zone dove risiedono è molto apprezzato dai cittadini. Il risultato di questa prima fase del progetto è un capitale che ora non va disperso, ma valorizzato”.

Il protocollo d’intesa è stato firmato da Comune di Vicenza, Prefettura di Vicenza, Aim Vicenza Spa e da 17 fra cooperative e associazioni (3 in più rispetto alla prima fase del progetto): cooperativa Cosmo, cooperativa Con Te, associazione Cosep, Hotel Adele, cooperativa Fai Berica, cooperativa Tangram, cooperativa Maninpasta, Suore Poverelle – Istituto Palazzolo, Caritas – Diakonia onlus, Centro Astalli Vicenza, comunità Papa Giovanni XXIII, associazione Via Firenze 21, Villaggio Sos, cooperativa Altre Strade, cooperativa L’Angolo, cooperativa Ecofficina Educational e associazione Il Mondo nelle Città.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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