Quotidiano | Categorie: Sindacati, Pensioni

Pensioni e rimborsi: nella provincia di Vicenza necessari 50 milioni

Di Sara Girombelli Venerdi 8 Maggio 2015 alle 20:30 | 0 commenti

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Dopo la bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, del blocco delle indicizzazioni delle pensioni, voluto con la legge Fornero (relativa al periodo 2012-2013), è letteralmente scoppiato il caos. Sostanzialmente è stato ritenuto anticostituzionale il fatto di aver negato, a chi percepisce una pensione superiore ai 1443 € lordi, l’adeguamento all’inflazione per il biennio in questione.

L’adeguamento all’inflazione è un meccanismo semplice che serve a far sì che, se la moneta perde potere d’acquisto, le pensioni siano aumentate per sopperire a tale deficit. Stando ai dati approssimativi, elaborati dal dipartimento Stato sociale della Cgil, chi ha una pensione lorda di circa 1800 € dovrà aspettarsi un rimborso complessivo di 2500€. In due anni, quindi, i pensionati di tutta Italia hanno contribuito a coprire, in pieno periodo di crisi, un buco di circa 6 miliardi di euro.  Nello specifico, si stima che nella provincia di Vicenza, su un totale di 133.494 pensioni, quelle interessate sono ben 21.030 e quindi, orientativamente, la cifra totale da rimborsare corrisponde all’incirca a 50 milioni di euro. Gli interessati, in linea generale, sono lavoratori dipendenti privati (i dipendenti pubblici sono iscritti a una diversa cassa previdenziale), o lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, ecc.) la cui pensione mediamente si aggira intorno ai 1100 € netti (coloro infatti che superano una cifra di 3.000 € lordi al mese, e quindi hanno meno risentito del blocco, sono una cifra molto esigua, circa 2809). In parlamento, intanto, si studia come minimizzare l’impatto del rimborso sui conti pubblici. Si pensa ad esempio un rimborso a scaglioni e si cerca anche di evitare il rimborso integrale. Fonti governative affermano che non rimborsare tutti è compatibile con la sentenza della Consulta.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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