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Panchine, il centrosinistra all'attacco: "clamorosa inversione di Cicero"

Di Note ufficiali Lunedi 13 Agosto 2018 alle 18:21 | 0 commenti

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E’ di questi giorni la notizia - scrivono in una nota congiunta i gruppi di opposizione PD, Da adesso in poi, Vinova, Quartieri al centro e Coalizione Civica - ampiamente commentata sui media locali, che il Sindaco Rucco e l’Assessore Cicero hanno finalmente dato avvio all'operazione “sicurezza nei parchi cittadini.” Nella fattispecie, questa impegnativa attività si è concretizzata nella rimozione di 6 panchine nel Parco Fornaci, iniziativa destinata a ripetersi negli altri parchi cittadini, a detta di Cicero. 

L’Assessore, Sindaco in pectore, Super Claudio Cicero, e il praticante Sindaco Francesco Rucco, si fregiano di aver finalmente individuato la soluzione al problema, dandone ampio risalto ed attribuendosi il merito della brillante operazione.
Peccato che, qualche anno fa, precisamente nel per loro lontano dicembre 2014, a fronte di analoga iniziativa che aveva interessato Campo Marzo e proposta dalla giunta Variati, l’oggi Assessore Cicero se ne fosse uscito con il seguente comunicato stampa:
“L’idea di togliere di togliere le panchine dai parchi non è certo nuova.” - Scrive Cicero.- “Un certo Gentilin, nella Treviso monocolore leghista di qualche anno fa, ci aveva già pensato, con anche un certo successo elettorale. Chissà cosa ne pensa il PD cittadino. La prima riflessione  è che, con questa dichiarazione, l’assessore Rotondi ammette il fallimento di ogni sua politica per Campo Marzo e le vie limitrofe: iniziative giunte proprio alla frutta, tanto da dover ricorrere a vecchie grida di guerra leghista. Togliere le panchine per togliere il problema bivacchi, dello spaccio e della presenza di malavita non è la soluzione del problema ma solo la negazione del problema. Togliere le panchine, rendere Campo Marzo ancora meno attrattivo per i vicentini è sbagliato e rende il grande parco cittadino ancora più ‘terra di nessuno’. Dove potranno sostare i cittadini perbene che vorrebbero tanto utilizzare Campo Marzo? Dov’è l’azione di riqualificazione? Perché mai i vicentini dovrebbero tornare a Campo Marzo, con queste premesse? Ancora una volta si vuole togliere la lavagna perché i gessetti sporcano: forse basterebbe pulire! Credo che Rotondi e la sua maggioranza dovrebbero evitare sparate vetero-leghiste: la città chiede sicurezza e vigilanza, non dichiarazioni di esplicita incapacità nel gestire il problema.”
Crediamo che l’Assessore Cicero debba ora alcune spiegazioni, non solo a noi ma all’intera cittadinanza su questa clamorosa sua inversione di vedute. 
Avrà forse cambiato idea sulle sparate “vetero-leghiste”, dandone così oggi accezione positiva? 
Auspichiamo che non ci venga a raccontare che i problemi di sicurezza che si ravvisavano allora a Campo Marzo sono diversi da quelli vissuti ora anche negli altri parchi cittadini.
Come possiamo interpretare questa clamorosa “svolta”? Si sarà ricreduto sull’iniziativa o quando criticava allora lo faceva solo per propaganda politica?
Ed il Sindaco Rucco, dopo aver passato mesi a denigrare qualsiasi iniziativa del passato, che ci racconterà ora?
In ogni caso, confermiamo a Cicero la bontà della sua affermazione: “la città chiede sicurezza e vigilanza, non dichiarazioni di esplicita incapacità nel gestire il problema.”
La vera sfida è, infatti, quella di riempire i nostri parchi e non svuotarli.
La nostra proposta per la sicurezza nei parchi rimane tale quale a quella enunciata durante la campagna elettorale: custodi fissi, costante cura del verde, punti luce, videosorveglianza, aree attrattive e promozione di attività all'aria aperta.
Amministrare vuol dire affrontare i problemi e trovare soluzioni. Per farlo ci vuole un approccio completamente diverso: positivo, propositivo, concreto e magari anche coerente.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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