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Le telefonate di Fabris a Mazzacurati, nulla di penalmente rilevante ma Mose commissariato

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Sabato 8 Novembre 2014 alle 11:32 | 0 commenti

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Alberto Zorzi su Il Corriere del Veneto riferisce di due telefonate per i cui contenuti o solo anche per la familiarità con i "protagonisti" negativi del caso Mose tra pochi giorni non sarà più presidente del Consorzio Venezia Nuova  Mauro Fabris, ex deputato e sottosegretario vicentino oltre che commissario per il tunnel del Brennero e dal 2006 presidente della Lega Pallavolo di serie A Femminile, alla cui elezione ho avuto l'onore, e l'onere, di contribuire nel 2006 e non nel 2010 come scrivono i soliti ben disinformati di Vicenza, ora "fuggiti" in Veneto dopo il flop mediatico-editoriale a Vicenza.

Nelle due telefonate Fabris parlava, infatti, «con il suo predecessore Giovanni Mazzacurati, anche pochi giorni prima del cambio di guardia. Era il 17 giugno 2013 (il presidente avrebbe lasciato il 28 successivo), alle 9.10, e il telefono di Mazzacurati era sotto controllo da parte della Finanza per l'inchiesta sul Mose e sul Consorzio. "Buongiorno, solo per dirle che venerdì poi avevo visto Ercole (Incalza, dirigente del ministero delle Infrastrutture, ndr ) - dice Fabris - pensavano di far un... supplente diciamo... un facente funzione come Sessa perche... sto nome di Riva ovviamente no no... non gli va insomma quindi". L'argomento è il nuovo presidente del Magistrato alle Acque dopo il pensionamento di Ciriaco D'Alessio e Mazzacurati non ne vuole sapere di Fabio Riva, considerato ostile. Analoga telefonata c'era stata un paio di anni prima, l'8 settembre 2011, quando invece se n'era andato Patrizio Cuccioletta (pure lui arrestato nel corso dell'inchiesta Mose) e stava per essere nominato D'Alessio, pure lui osteggiato da Mazzacurati. "Ahhh... il mitico D'Alessio, mh - commentava Fabris al telefono - non é stato coinvolto nel bordello là, si ricorda?"».

Sulla base di queste conversazioni, mercoledì Raffaele Cantone, presidente dell'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, senza opposizione da parte del del Consorzio che in una breve nota di Fabris ha evitato di  scendere alla guerra,  ha completato la proposta di commissariamento inviandola al prefetto di Roma, che ha 30 giorni di tempo per decidere.

Cantone nei confronti di Fabris e, indirettamente, anche del direttore generale Hermes Redi, è abbastanza "esplicito" scrivendo nella richiesta di commissariamento: «I mutamenti intervenuti nella direzione del Consorzio non hanno fatto venire meno i rischi di ulteriori condizionamenti illeciti nell'esecuzione della concessione. Risulta infatti pacifico che tali misure di sostituzione della compagine sociale non possono rappresentare un'effettiva novità sul piano della governance... Resta invariato il quadro societario, a cui partecipano (ancora oggi) tutte le società già coinvolte nelle indagini giudiziarie e i cui vertici sono stati raggiunti da ordinanza cautelari... (La nomina di Fabris) non appare orientata ad esprimere una chiara volontà di rottura rispetto al passato».

Di parere opposto, anhe se lo esprime con la sua radicata esperienza politica e di manager pubblico, è l'ormai ex commissario Fabris, comunque irritato per le decisioni in fieri: «Ho svolto a più riprese, sempre in momenti in cui non avevo incarichi politici e istituzionali, un regolare lavoro di rappresentanza dei legittimi interessi del Consorzio, cosa pubblicamente nota. Anzi, ritengo che sia stata proprio all'origine della proposta che a suo tempo mi venne fatta di presiedere il Consorzio: estraneo a qualunque vicenda illecita ma conoscitore della materia».

Nulla di penalmente rilevante, quindi, per lo stesso Fabris come confermerebbe la procura di Venezia, che non avrebbe mai messo sotto indagine i nuovi vertici, la cui «straordinaria discontinuità» con la gestione precedente del Consorzio è sempre stata rivendicata dall'ex sottosegretario che ricorda il rinnovo del direttivo, il taglio dei dirigenti, la spending review e, non da sottovalutare, la costituzione del Consorzio Venezia Nuova come parte civile nei processi.

Cantone, intanto, ha proposto l'azzeramento anche di quel direttivo (con non pochi problemi, visto che il commissario si riferirà direttamente alle aziende), e con loro «di Redi - aggiunge Zorzi - uomo legato al Consorzio, di cui è stato uno dei primi assunti nel lontano 1982 e di cui poi è stato a lungo consulente».

N.B. Fabris è il terzo da sx nella foto da noi scattata alla presentazione del campionato 2014-2015 alla presenza delle campionesse azzurre e del presidnete fderale Magri, ndr)


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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