Quotidiano | Categorie: Banche

Le nostre sette domande, più una su Zonin, alla BPVi a cui oggi Iorio dovrebbe rispondere. Lo faccia almeno per la povera Serracchiani

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Lunedi 8 Febbraio 2016 alle 09:32 | 0 commenti

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Oggi l'Ad Francesco Iorio con accanto il presidente Stefano Dolcetta parlerà a un migliaio di fortunati (si fa per dire) soci della Banca Popolare di Vicenza durante un incontro al Teatro Comunale cittadino trasmesso in streaming dopo il nostro suggerimento al riguardo, ovviamente gestito secondo le solite vie preferenziali (per le azioni da vendere come per le informazioni) di questa "nuova" banca, che per questo parlare tramite gli amici assomiglia molto alla vecchia.

Poichè al momento non siamo stati ammessi a presenziare di persona all'evento, ovviamente come semplici uditori, a differenza, appunto, della stampa amica, che ha già raccontato come Iorio a Udine nell'analoga assemblea precedente si sia esibito nell'imitazione di Fornero commuovendosi davanti ai soci impoveriti, cercheremo intanto dov'è la funzione streaming del quotodiano confindustriale notoriamente così letto da utenti web che noi, invece, poco avvezzi alla tecnologia, non la troviamo. Cercheremo ancora dove verrà "strimmato" l'incontro per ascoltare con attenzione tutta la (solita) litania del "non succederà più" magari con qualche lacrima indigena in più, tanto per far meglio che nella foresta Udine dove la commozione sarà stata particolarmente apprezzata dalla povera governatrice Debora Serracchiani, se c'era in Friuli visto che "ogni altro giorno" è a Roma, in TV, e che, perciò, si è fatta scucire, dopo aver chiesto anche consiglio al marito lei che amministra tutta una regione, 18.000 euro, dice lei, accettando il "ricatto" del mutuo concesso contro l'acquisto della carta "popolare" senza denunciare, lei donna delle Istituzioni, l'illecito.

Ascolteremo e vedremo, perciò, tutto dal mondo virtuale (perchè, giuriamo la troveremo la funzione streaming...) sperando che Iorio alla sua tiritera aggiunga anche delle semplici e chiare risposte alle sette domande che gli abbiamo fatto e a cui aggiungiamo quella sui perchè della mancata chiamata in causa per responsabilità di Zonin che avevamo sintetizzato ieri, doemnica 7 febbraio, nel titolo così: "Gianni Zonin e i suoi "possedimenti" non sono ancora "aggrediti" dal Cda della Popolare di Vicenza: forse per gli affidamenti concessi?". 

Abbiamo deciso, infatti, come facemmo in passato per questioni poi rivelatesi vere ma a cui Zonin & c. a lungo si rifiutarono di rispondere, di pubblicare sistematicamemnte,  dal 4 febbraio e fino a quando non arriveranno le relative risposte, tutte le domande da noi fatte e a cui i nostri lettori non hanno avuto risposta che non fosse unicamente questa del responsabile delle comunicazioni: «Caro Direttore, il nostro ufficio legale mi fa sapere che, per prassi, non forniamo dati relativi alle esposizioni della banca se questi non sono stati resi pubblici in bilancio. La ringrazio per la pazienza che ha avuto nell'attendere questa risposta e la saluto con la consueta cordialità».

Ecco le domande:

1 - nei documenti camerali visionati risultano partecipazioni o quote assunte in pegno di società apparentemente riconducibili ad ambienti vicini al dr. Matteo Marzotto, membro del Cda della BPVi, come ad esempio il 9,8% posseduto della Marzotto Società di intermediazione mobiliare spa (Marzotto SIM) e il 30% in pegno della Zignago Holding spa. Sono partecipazioni e pegni per finanziamenti compatibili con i sacrifici chiesti ai soci che in quelle partecipazioni e in quei pegni potrebbero vedere operazioni non esenti da conflitti di interessi?.

2 - per la chiusura delle filiali preventivate nel piano industriale quale era il valore patrimoniale iscritto a bilancio per le stesse filiali o, se non il dato non è disponibile o calcolabile, o mediamente il valore patrimoniale iscritto a bilancio per singola filiale di proprietà?

3 - destano preoccupazione i pegni al 100% di quote ad esempio di Grotto spa, Boscolo Hotels spa, Stroili Spa, Pittarosso, che, in molti casi, hanno conferito le loro quote in pegno anche ad altra primaria popolare veneta?

4 - Sono di sicuro attenzionate situazioni di quote in pegno di società in amministrazione straordinaria o in liquidazione che lascerebbero presumere difficoltà di recupero dei relativi crediti. Le chiediamo anche al riguardo se tali situazioni destano preoccupazione

5 - tra le partecipazioni della BPVi spicca, anche se finanziariamente marginale, quella nel del Centro studi economici Nomisma, che fa riferimento all'ex premier Romano Prodi ed è presieduta dall'ex ministro Piero Gnudi. La partecipazione in Nomisma, che vede come azionisti molte aziende, piccole e grandi, italiane e straniere, ma anche numerose banche, di prestigio come Deutsche Bank o più discusse come Banca Etruria e del Lazio, ha motivazioni "politiche", essendo difficile immaginarne di reddituali, oppure era (è?) finalizzata a un migliore accesso ai suoi studi. In questa ultima ipotesi BPVi si è mai avvalsa e come degli scenari economici prospettati da Nomisma?

6 - farete in modo e quando che un'azienda che utilizzi carte aziendali prepagate, per seguire le spese di chi le abbia in dotazione, ne possa controllare saldi e movimenti in tempo reale (cosa che d'altronde avviene per le carte prepagate BPVi personali)?

7 - quando, disposto un bonifico, se ne potrà avere subito il CRO online (nelle altre banche in un quarto d'ora appare nella schermata di home banking)?

 

Cari Iorio e Dolcetta, schematizzandovi e facendovi le domande, noi vi rendiamo più semplici le risposte da dare a chi potrebbe non essere più paziente e potrebbe indirizzare la propria tenacia solo a recuperare il passato, compromettendo i vostri disegni sul futuro.

Così scrivevamo, così ripetiamo oggi, così lo rifaremo, se dopo stasera servirà ancora, domani e dopo domani...

Per i nostri lettori, vostri soci attuali che sta a voi convincere a venire con voi in Borsa come mecessario, con la chiarezza e la trasparenza che giustamente predicate e a cui, inizialmente, avevamo creduto.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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