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Lavoratrici Ipab, Coordinamento Stranieri si costituirà parte civile al processo. All'appello aderisce anche la cantante Laquidara

Di Edoardo Andrein Lunedi 29 Febbraio 2016 alle 14:51 | 0 commenti

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Patrizia Cammarata di "Donne in lotta No Austerity" e Germano Raniero di Usb Vicenza hanno dato appuntamento (foto) in questo burrascoso lunedì 29 febbraio, davanti all'entrata della Casa di riposo Ipab San Camillo in via Formenton a Vicenza. E "burrasca" si annuncia anche per la vicenda delle lavoratrici Ipab San Camillo che hanno dovuto subire "discriminazioni razziali, di genere e sindacali" spiegano Raniero e Cammarata, in una situazione che si prolunga da mesi e per la quale due associazioni, Coordinamento Stranieri Vicenza e Altovicentina Senza Confini si costituiranno parte civile al processo. 

"Quello delle lavoratrici Ipab - afferma Cammarata - non è un problema solo di Usb, ma ci riguarda tutti: è un licenzianento che dovrebbe interessare tutte le classi di lavoratori; quello che manca spesso in lotte simili è una comunione d'intenti tra tutti i lavoratori e i sindacati, siamo troppo frammentati".
È già stato programmato "uno sciopero regionale con manifestazione che partirà venerdì 4 marzo alle ore 9 e arriverà davanti al tribunale di Vicenza, proprio nella giornata in cui si svolgerà il processo contro Ipark", spiega Raniero.
E all'appello di solidarietà per le lavoratrici Ipab diffuso da "Donne in Lotta di Vicenza" sono state raccolte già molte firme individuali, di associazioni, strutture sindacali, singoli attivisti ed rsu diversamente collocati sindacalmente, ma anche artisti come la cantante e compositrice Patrizia Laquidara.
"Come nel caso della prostituta rumena Mariana con il processo al militare Usa - conclude Cammarata - abbiamo fatto appello alla solidarietà di diverse associazioni e cittadini, al quale hanno risposto in molti tra cui la cantante Laquidara. Le firme arrivate evidenziano come l'appoggio ideale e concreto a questa lotta si stia allargando e stia travalicando i confini vicentini e regionali".
Di seguito il testo dell'appello e i primi firmatari:

Per sostenere l'iniziativa si invita ad inoltrare  la propria firma, individuale o di gruppo,

con un messaggio a [email protected]

grazie

APPELLO alla SOLIDARIETA’ per le LAVORATRICI  della Casa di Riposo per Anziani IPAB San Camillo- Vicenza

FACCIAMO APPELLO

alle associazioni, ai comitati, alle organizzazioni sindacali e politiche, alle donne e agli uomini antirazzisti di Vicenza, a firmare e a diffondere l’appello per esprimere solidarietà e per sostenere la lotta delle lavoratrici licenziate della

Casa di Riposo IPAB San Camillo- Vicenza

Lavoratrici licenziate dopo dieci anni di lavoro, licenziate dopo aver denunciato le carenze organizzative e aver lottato per ottenere migliori condizioni di lavoro e migliori condizioni per gli anziani che assistevano.

Chiediamo alle associazioni, ai comitati, alle organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori, alle donne e agli uomini antirazzisti di sostenere la lotta delle lavoratrici, firmando e diffondendo quest’appello e attivandosi affinché venerdì 4 marzo 2016, nella giornata di mobilitazione proclamata dal sindacato Usb di Vicenza e durante la quale si terrà il processo contro Ipark (partecipata IPAB Vicenza e gestore del servizio) per discriminazione razziale e sindacale, le lavoratrici non siano sole.

Si parla di discriminazione razziale poiché il sindacato ha denunciato, infatti, che fra le operatrici sono state licenziate TUTTE LE OPERATRICI di PELLE NERA!

Un appello particolare alle donne: queste lavoratrici hanno vissuto la condizione di oppressione e sfruttamento che colpisce la classe lavoratrice in generale ma loro sono donne (e in questa società caricate del doppio lavoro) e quindi subiscono la doppia oppressione di classe e di genere, e sono immigrate, cioè in questo momento l’anello più debole ed esposto della società. Auspichiamo che le lavoratrici native possano esprimere a queste nostre compagne e sorelle solidarietà e vicinanza.

Venerdì 4 marzo alle h 9,00 troviamoci davanti alla Casa di Riposo per anziani  IPAB San Camillo in via Formenton a Vicenza per unire le nostre rivendicazioni, contro i licenziamenti al San Camillo, contro i licenziamenti al Prix, contro i licenziamenti politici dei sindacalisti, contro la campagna di diffamazione nei confronti dei dipendenti pubblici che ha come scopo quello di dividere la classe dei lavoratori per poi attaccare tutti, contro i licenziamenti nelle fabbriche, in solidarietà con le coraggiose lotte dei facchini della logistica!

Costruiamo un fronte unico di lotta che vigili sul processo di Vicenza e che si ponga come obiettivo quello di contrastare tutte le forme d’ingiustizia e di violenza

Per esprimere la tua solidarietà firma e diffondi quest’appello.

Vicenza, 25 febbraio 2016

promuove:

Donne in lotta No Austerity - Vicenza

Primi firmatari:

  • Sportello Migranti Usb Vicenza
  • Coordinamento Stranieri Vicenza
  • Segreteria nazionale Confederazione Unione Sindacale Italiana USI 
  • Cub Toscana
  • Cub Sanità Salerno
  • Il Sindacato è un’altra cosa- Opposizione Cgil- Cremona
  • Cub Sur Modena
  • Rsu-Fiom La Protec - S.Giovanni in croce (Cr)
  • Precari della scuola in lotta – Modena
  • Associazione Mariano Ferreyra – Firenze
  • Federico Martelletto- Responsabile Pubblico Impiego Usb Vicenza
  • Pia Covre -Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
  • Massimo   D'Angelo -Presidente del comitato direttivo Filt Cgil Vicenza
  • Enrico Zogli - Rsu ITIS Rossi Vicenza
  • Anna Rita Bortolotto - Comitato Vicenza est contro le basi e la guerra
  • Maria Concetta Pilastro- Comitato Vicenza est contro le basi e la  guerra
  • Irene Rui- Respons. politiche etniche e per stranieri –Rif. Comunista -Vicenza
  • Angiolino Barbieri-Capogruppo cons. "La sinistra e i Beni comuni per Brogliano(Vi)”
  • Sveta Gurdis –Vicenza
  • Giusy Pulpito- Vicenza
  • Tiziano Mistrorigo –Vicenza
  • Dancelli Massimiliano, Direttivo provinciale Fiom Cremona
  • Fabiana Stefanoni, insegnante, No Austerity, Modena
  • Hermine Letonde Gbedo
  • Patrizia Laquidara- Cantante e compositrice -Vicenza
  •  Nereo Turati-Vicenza
  • Partito di Alternativa Comunista (Lit- Lega internazionale di lavoratori )-Vicenza
  • Roberto Samadello-Padova
  • Partito Comunista dei lavoratori- Vicenza
  • Elena Galaci –Vicenza
  • Maurizio Biasin - Delegato Usb Vicenza
  • Giovanni Gualtiero –Vicenza
  • Associazione Altovicentina Senza Confini 
  • Conny Fasciana-Coordinamento provinciale Cub- Caltanissetta
  • Francesco Caldart-Vicenza
  • Monica Franchetto USB INPS - Verona


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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