Sinistra non attacca Lega per gusto di farlo, ma perchè è responsabile in quanto al governo
Lunedi 22 Agosto 2011 alle 12:00 | 0 commenti

Giorgio Langella, PdCI, FdS - L'assessore Ciambetti non ha capito bene le cose che si scrivono o, forse, fa finta di non capire. La sinistra non attacca la Lega, "che è l'unico partito popolare", per il gusto di farlo. Si afferma soltanto che è responsabile della situazione nella quale ci troviamo per il semplice fatto che essa ha governato (mi si passi il termine in questo caso esagerato) il paese per più tempo rispetto ad ogni altra forza politica.
E che sta governando Regione e Provincia da tantissimi anni. La Lega non è un partito di opposizione. È una forza politica ben radicata nei posti che contano, nelle autostrade, nelle ULSS, nei CdA delle aziende pubbliche ... ha un grande potere.
Per questo non si può tirare indietro. Non può chiamarsi fuori.
Per quanto riguarda poi il presunto flirt con Luca Cordero di Montezemolo vorrei che Ciambetti rileggesse (se mai l'ha fatto) gli innumerevoli documenti che il partito che rappresento a Vicenza (il PdCI-FdS) ha scritto criticando aspramente Marcegaglia, Marchionne, Montezemolo e altri esponenti di Confindustria. Da quello che mi ricordo sono stati esponenti della Lega (ministri, presidenti di regione e quant'altro) insieme a esponenti del PD (a partire da Fassino, Ichino e altri) ad appoggiare Marchionne nel suo attacco ai diritti dei lavoratori a Pomigliano e Mirafiori. Su questo noi comunisti siamo stati chiari. Siamo dalla parte della Fiom, senza guardare in faccia nessuno.
Mi sembra, inoltre, che la confusione che Ciambetti tenta di fare sulla questione Dal Molin siaindice di poca trasparenza. Non si può andare avanti con gli slogan e le frasi fatte del tipo "Ad ogni buon conto, e' strano vedere il sindaco di Napoli al Dal Molin, base Usa contestata dalla sinistra ma realizzata dalle Coop. Rosse: pecunia non olet e forse, un tempo, l'allora magistrato De Magistris avrebbe aperto una inchiesta sui moralizzatori in falce e martello, che magari attaccano la Lega e fanno affari con quei capitalisti di guerrafondai a stelle e strisce ...". Mi creda, assessore, i "moralizzatori in falce e martello" (presumo si riferisca ai comunisti e non al PD che tali simboli ha disconosciuto da tempo) non fanno affari con i capitalisti a stelle e strisce. Anzi, non fanno affari con nessuno.
Sulla questione, poi, che "Langella e compagni vogliono che il Nord continui a pagare" si potrebbe sorridere, se fosse una battuta, ma non è così. Vorrei far presente, con la serietà e il rispetto dovuti, che noi compagni vogliamo, invece, che qualcuno cominci finalmente a pagare. E questi sono gli evasori, i corruttori e i corrotti, chi fa enormi profitti sfruttando i lavoratori, chi porta la nostra ricchezza all'estero, chi delocalizza (a proposito, si ricorda, assessore Ciambetti, le affermazioni sulla ineludibilità delle delocalizzazioni fatte anni fa da assessori provinciali del suo partito alle mie specifiche interrogazioni? Una chiara dimostrazione di impotenza e di non volontà di affrontare il problema). Vogliamo che paghino senza sconti, senza "scudi fiscali" (voluti e votati anche dalla Lega), senza guardare in faccia nessuno né i padroni, né le cooperative di qualsiasi colore.
Non è dando la colpa agli altri che si risolvono i problemi della crisi. Non è con gli slogan tipo "Padania libera" che rinasce l'economia e l'industria. La Lega ha governato e governa (a Roma, a Venezia e nella provincia di Vicenza) da tanto tempo. Ha la sua grossa fetta di responsabilità . Non può scappare o fare finta di nulla. Ha dimostrato, in tutti questi anni, di essere incapace di risolvere i problemi dei cittadini siano essi del sud, del centro o del nord Italia. Assessore Ciambetti se ne faccia una ragione.
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