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Invio di armi in Iraq da parte del governo Renzi, Prc Vicenza: barbarie Infinita

Di Redazione VicenzaPiù Sabato 23 Agosto 2014 alle 20:09 | 0 commenti

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Spett. Redazione invio in allegato comunicato stampa sull'invio di armi in Iraq da parte del Governo Renzi con preghiera di pubblicare la nostra posizione, dato che sembra che i comunisti in tutto ciò non abbiano idee o posizioni. Non siamo rappresentati in parlamento ma le forze comuniste in Italia sono tutt'ora presenti, anche se frastagliate. Credo che la posizione espressa dal PRC sia in linea con le posizioni di moltissime forze comuniste e con i sentimenti di moltissimi italiani.
Roberto Fogagnoli - Segretario provinciale PRC

In questi giorni il nostro Parlamento, o meglio i deputati che fanno parte delle Commissioni Difesa e Esteri sono stati chiamati dalle Ministre Mogherini e Pinotti a dare il loro insensato e acritico consenso all'invio in Iraq, da parte del governo Renzi, di una grande quantità di armi che dovrebbero servire a combattere una guerra civile che vede fronteggiarsi l'esercito Irakeno ormai allo sbando, le forze dell' ISIS ( o ISIL non sappiamo nemmeno più come si chiami, vista l'enorme confusione creata ad arte dai giornalisti occidentali) e forze Kurde di vario tipo e natura. Vorrei ricordare, giusto di passaggio, che la situazione mediorientale altro non è che il frutto criminale e marcio della politica interventista pluriennale del go-verno americano e di quelli europei che hanno scientemente destabilizzato l'intera area invadendo diret-tamente l'Iraq e l'Afghanistan; bombardando la Libia ( che è ora peggio di quando c'era Gheddafi), aiutando le forze criminali siriane contro il governo di Assad ( che noi non difendiamo ma che è pur tut-tavia legittimo), etc. Con la faccia come il bronzo, il governo Renzi cancella con un colpo di spugna la politica servile di tutti i nostri governi nei confronti di NATO e USA e sperpera denaro pubblico, sudore dei lavoratori tassati e tartassati. Siamo in una fase economica terribile; siamo in piena recessione, conti-nuano i licenziamenti, c'è forte odore di manovra per recuperare altri 5 - 6 miliardi di Euro, la CIG è stel-lare, le pensioni di milioni di Italiani sono sotto la soglia della povertà assoluta e noi ci permettiamo di continuare spendere milioni di Euro al giorno per la guerra in Afghanistan, nel Libano, ora nuovamente in Iraq , comprendo le nostre colpe con la scusa degli aiuti umanitari, della pace da ricostruire etc. , quando invece è vero il contrario: mai come in questi anni l'intervento occidentale non ha prodotto altro che guer-re, instabilità, milioni di profughi. E' ora che ci svegliamo, che impariamo a scoprire le bugie che la nostra informazione televisiva e cartacea spacciano come pura verità.
Rifondazione Comunista è assolutamente contro le scelte del governo Renzi e delle sue due ministre guer-rafondaie; noi crediamo che sia sempre profondamente sbagliato spendere denaro per la guerra ma che lo sia ancora di più nella situazione contingente che ho appena più sopra delineato.
No all'invio di armi in Iraq, non a spese di guerra, si a pensioni dignitose, si al lavoro ai giovani, si al sa-lario di cittadinanza, si alla spesa per scuola e sanità pubbliche.
Per Partito della Rifondazione Comunista
Roberto Fogagnoli - segretario provinciale Vicenza

PS allego anche posizione del nostro responsabile nazionale Esteri

La barbarie che vive l'Iraq sotto i colpi dell' "ISIS" non è il frutto casuale degli eventi derivato da chissà cosa. E' il risultato delle politiche dell'imperialismo, degli Usa, della teoria del caos costruttivo perseguita per quello che chiamavano il progetto del nuovo medio oriente. Le armi con cui l'ISIS ha per tre anni por-tato il terrore in Siria e con cui lo fa oggi in Iraq, ( anche il giornalista usa barbaramente decapitato era stato preso in Siria nel 2012, non in Iraq ), sono quelle che gli sono state fornite da Usa, GB e Francia. Solo che fino a quando non erano minacciati i pozzi di petrolio e le basi americane in Iraq l'ISIS, che è stato finanziato, addestrato ed armato dalle potenze imperialiste attraverso i loro alleati Qatar, Arabia Saudita e Turchia, non era un problema, anzi.
Il fatto che le bande criminali dell'ISIS abbiano distrutto un paese come la Siria andava bene, perchè lì servivano e servono ancora ad abbattere Assad, che ha il problema di non essere un alleato degli Usa. La storia delle armi ai Kurdi è una barzelletta. Le armi le danno al governo irakeno che le dovrebbe dare ai kurdi irakeni, i quali di armi da parte degli USA, in questi ultimi dieci anni, ne hanno avute già un bel po' e che sono ora nelle mani dell'ISIS dopo il dileguarsi dell'esercito irakeno. Non le danno al PKK, che non le ha chieste e che invece viene considerato ancora un'organizzazione terrorista da Usa e UE.
Quella che va messa in discussione è la politica dell'imperialismo e dei suoi alleati. Sono il Qatar, l'Arabia Saudita e la Turchia, oltre a Usa, GB, e Francia i paesi responsabili del disastro attuale. Hanno fomentato gli odi etnici e sostenuto lo scontro sanniti-sciiti in chiave antiiraniana. Vanno tagliati i loro sostegni all'I-SIS e alle altre forze che operano in Siria. Questo è il modo per fermare oggi l'ISIS e l'infame e orribile guerra settaria che divampa in Siria, Iraq e Libia e che rischia di diffondersi in tutto il medio-oriente. Si liberi Ocalan. Si fermino i finanziamenti sauditi, del Qatar e turchi ai gruppi armati jihadisti. Bush e Blair e tutti i responsabili di questo disastro siano portati davanti ad un tribunale internazionale per i loro crimini.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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