Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

Intesa Sanpaolo è l'unica in grado di "digerire" salvataggio di BPVi e Veneto Banca. Ma per Mediobanca serve aumento di capitale da 2.5 mld di euro o taglio dividendi 2017

Di Redazione Economica VicenzaPiù Martedi 20 Giugno 2017 alle 22:05 | 0 commenti

ArticleImage

"Radical Haircut". Con questo titolo, oggi, gli analisti di Mediobanca hanno diffuso un report su Intesa Sanpaolo (confermati rating neutral e target price a 2,6 euro) che simula diversi scenari legati a una possibile mossa di Cà de Sass per salvare le banche venete. Gli esperti di Piazzetta Cuccia sottolineano che, stando alle indiscrezioni di stampa, Intesa Sanpaolo è l'unica banca che può digerire l'acquisizione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. A che prezzo? La risposta è complessa e ovviamente dipende da come verrebbe strutturata l'operazione - se per esempio si tratta di un take over completo o solo delle good bank - ma semplificando il più possibile ci sarebbero due strade: un aumento di capitale da 2,5 miliardi o un taglio del 90% al dividendo 2017.

Gli analisti spiegano come siano 'diverse le condizioni che Intesa potrebbe porre' e hanno comunque ipotizzato il bail-in del debito subordinato, un taglio del 40% dei costi target e una copertura delle sofferenze al 60% senza nuove agevolazioni fiscali. A questo punto si aprono due scenari: quello che implica un impatto neutrale sull'utile per azione di Intesa Sanpaolo richiederebbe un aumento di capitale da 2,5 miliardi con un effetto leva di 20bp sul Cet1 in caso di un takeover completo delle banche venete contro un incremento di 10bp di Cet1 se si rilevano solo le good bank. L'altro scenario vedrebbe un'acquisizione finanziata esclusivamente da un taglio del 90% del dividendo 2017 che implicherebbe poi una crescita del 6% dell'utile per azione 2020 con il ratio sulle sofferenze della banca al 14% che salirebbe al 17% in caso di un takeover completo, mentre scenderebbe al 13% nel caso di acquisto delle sole good bank. La conclusione? 'Vediamo poco probabile un takeover completo, mentre una parziale acquisizione delle banche venete potrebbe avere una valenza finanziaria.


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network