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Fondazione Roi smentisce acquisti "baciati" da Zonin 1821 di azioni BPVi e va in tribunale per tutelare se stessa e Gianni Zonin

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 6 Aprile 2016 alle 22:07 | 0 commenti

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Nota diffusa da Fondazione Roi (quì la nostra replica).

In riferimento a quanto riportato dall'articolo apparso su "Corriere Economia" di lunedì 4 aprile scorso dal titolo "Popolare di Vicenza, il buco si riflette in Borsa" a firma di Stefano Righi e su altri articoli riportati da testate locali online in merito al tema della cessione delle quote di Banca Popolare di Vicenza detenute da Zonin 1821 e dei presunti legami con Fondazione Roi, si intende precisare quanto segue.

- gli articoli in oggetto contengono affermazioni a carattere gravemente diffamatorio tanto per la Fondazione Roi quanto per il Presidente Gianni Zonin, in quanto espongono circostanze non vere e ricostruzioni assolutamente infondate.

- l'articolo pubblicato da "Corriere Economia" diviene diffamatorio nel momento in cui viene effettuato l'accostamento con il fatto che la Fondazione Roi, presieduta dal dott. Zonin, avrebbe acquistato un numero sostanzialmente equivalente di azioni a quelle cedute da Zonin 1821. Si tratta di una notizia totalmente falsa, perché nel corso del 2015 il possesso azionario della Fondazione si è incrementato di 39.175 azioni Banca Popolare di Vicenza non a causa di acquisto di azioni ma a causa della conversione del prestito obbligazionario convertibile relativa all'aumento di capitale del 2013, oltre che di 4.800 azioni gratuite quali premio di fedeltà riferito sempre all'aumento di capitale 2013 della Banca Popolare di Vicenza.
Fondazione Roi ha pertanto dato mandato ai propri legali affinché vengano tutelate e difese da qualsiasi affermazione falsa o destituita di fondamento la reputazione della Fondazione e del Presidente della stessa Gianni Zonin in tutte le sedi opportune.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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