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Elezioni Usa, No Dal Molin: fuochi d’artificio contro la base, lacrimogeni verso i manifestanti

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 9 Novembre 2016 alle 12:37 | 1 commenti

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No Dal Molin

Nella sera delle elezioni americane, in cui i cittadini Usa devono scegliere tra Trump e Clinton, il popolo No Dal Molin ha deciso di dare la propria risposta alla presenza delle servitù militari a Vicenza. Indipendentemente da chi ha vinto la corsa alla Casa Bianca, la richiesta dei manifestanti è la stessa: che l’esercito Usa se ne vada dal territorio e che le servitù militari siano demolite. I No Dal Molin hanno circondato le recinzioni della base militare con una passeggiata popolare e in centinaia hanno sfilato con pentole e fischietti per farsi sentire dall’interno della base.

Poi, hanno lanciato fuochi d’artificio all’interno della base e la polizia ha risposto lanciando decine di lacrimogeni contro i cittadini che da più di dieci anni si battono per una terra libera dalla presenza militare Usa.

Questa serata è un’altra tappa del percorso che porterà al 16 gennaio 2017: a dieci anni dal sì del governo Prodi al Dal Molin gli attivisti no war vogliono portare in piazze tutte le ragioni del territorio che abitano, dalla guerra alle grandi opere, dalla finanza al lavoro.

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Commenti

Inviato Mercoledi 9 Novembre 2016 alle 12:51

La mia generazione diceva "ditelo con i fiori" e non è stata proprio un successo...perché con i fiori c'erano anche le droghe ... Questi lanciano fuochi di artificio dentro le proprietà altrui e che cosa si aspettano? Fiori? Qualcuno spieghi che i figli dei fiori non sono morti, ma nessuno ha voluto che si sviluppassero per un mondo migliore...
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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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