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Amenduni: elusione da 100 mln, multa da 6. Crolla un mito: il primo richiamo a Vicenza?

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Venerdi 16 Settembre 2011 alle 08:53 | 1 commenti

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"L'Agenzia delle entrate contesta al colosso delle acciaierie di aver creato un passivo fittizio di 100 milioni per non pagare le tasse", così sintetizza oggi Il Giornale di Vicenza nell'occhiello una notizia che è un ennesimo, se non il più drammatico, campanello d'allarme sul degrado dell'imprenditoria locale. Perché a essere coinvolte, fatte salve le conclusioni finali di competenza delle autorità preposte, è un'azienda e una famiglia, quella degli Amenduni, da decenni ai vertici cittadini e con una enorme potenza di fuoco nazionale e non solo, soci come sono anche delle Generali e di grosse realtà finanziarie e immobiliari (nella foto Nicola Amenduni con la giornalista di Tva, Elisa santucci, in occasione di un evento di beneficenza, n.d.r.). Conosco per sofferta esperienza personale l'ingordigia di società che si fingono "mecenatesche" verso lo sport e il volontariato per "ricattare quei mondi" accaparrando per se stesse ulteriori fortune.

Ma, onestamente, non pensavo che si potesse arrivare a tanto: cifre enormi evase ed eluse ad Arzignano, ma ora anche nel cuore pulsante della città. Cuore che batteva (e dettava le sue leggi) anche in Assindustria e nel quotidiano che oggi ne celebra gesta diverse che non gli anniversari della nascita del  capostipite Nicola Amenduni.  Sui nostri media (cartacei e online) avevamo evidenziato fin dai nostri inizi e da soli la loro appartenenza debordante ai "poteri forti", per ciò venendone puniti. E ne avevamo anche  segnalato tra i primi (i pochi?) le "fughe" dall'etica sociale per i capitali "dimenticati" in comode sedi estere. Ma, quando si sono realizzati, avevamo anche dato notizia dei loro successi imprenditoriali e finanziari (più d'uno per darne un solo link significativo, n.d.r.). E ne avevamo apprezzatoanche la politica sindacale e, quindi, sociale della Valbruna. Era e rimane positiva. Peccato che a finanziarla, se quanto scrive il Gdv avrà la conferma degli atti finali, fossero anche i milioni a go go sottratti alla società. Civile. Vicenza si interroghi: Valbruna e Amenduni, i primi della lista? Noi preferivamo "combatterli" quando condizionavano anche l'informazione e non solo e elogiarli quando compivano passi positivi. Ora ci preoccupano. Se la testa della città è così ...


Commenti

ab
Inviato Venerdi 16 Settembre 2011 alle 21:39

Coviè, ma da che pulpito. . .

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/64250_la_finanza_bussa_alla_porta_di_coviello_dove_sono_finiti_32_milioni_di_euro/
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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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