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CorVeneto: Poletti lancia il bonus per gli artigiani: "Esuberi BPVi? Gli strumenti ci sono"

Di Rassegna Stampa Venerdi 25 Novembre 2016 alle 09:47 | 0 commenti

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Giuliano Poletti lo chiama «artigianbonus» e ne parla non a caso all’assemblea generale di Confartigianato Vicenza, associazione che di soci imprenditori ne conta 20mila: «Dobbiamo pensare a un sistema per gestire la transizione generazionale in queste piccole imprese. Garanzia Giovani può essere lo strumento giusto per l’affiancamento». Poletti, ieri in Fiera, ha toccato anche il doloroso tema dei paventati maxi-esuberi nelle banche popolari venete: «Esiste un fondo che si occupa di questi passaggi, il sistema bancario lo adoperi – ha esortato –. C’è chi dice che non basta? Intanto usino quello». Welfare per i dipendenti «detassabile» facilmente anche per le piccole imprese artigiane, burocrazia da sforbiciare, lavoro da incentivare.

Sono i mantra che Agostino Bonomo, presidente della Confartigianato più grande d’Italia, ha ripetuto ieri al ministro. Da qualche giorno anche al vertice regionale - nonostante un ricorso di alcuni soci vicentini, per il quale si attende entro 60 giorni il pronunciamento dei probiviri - Bonomo ha richiamato Poletti su alcuni temi precisi: bene la detassazione sui premi di produttività ma «la norma pare costruita sulle realtà aziendali grandi e strutturate. In un Paese dove il 93 per cento delle aziende ha meno di dieci dipendenti, andrebbe fatta una riflessione». Preoccupa poi il leader degli artigiani veneti la cessazione da gennaio «delle agevolazioni contributive per gli iscritti alle liste di mobilità» e l’incertezza sulla proroga di quelle per l’assunzione di apprendisti. Male il costo del lavoro, «resta insostenibile», bene invece l’alternanza scuola-lavoro introdotta quest’anno: per Bonomo «è un’autentica svolta culturale». In realtà, l’economia vicentina nell’ultimo biennio mostra indicatori in miglioramento. Secondo i dati di Confartigianato la disoccupazione che prima del 2008 era a meno del 3 per cento negli anni fino al 2014 è salita di oltre quattro punti percentuali: nell’ultimo biennio, però, la disoccupazione è scesa di nuovo al 4,8 per cento. «I disoccupati ora sono fra i 15 e i 16mila, erano arrivati a 19mila». La rilevazione è del ricercatore Luca Romano, che ieri ne ha parlato durante un dibattito in assemblea con Elena Donazzan (assessore veneto al Lavoro), Lorenza Leonardi (segreteria Cisl Vicenza) e Carlo Pellegrino (artigiano di Trissino). «Nel 2015 il Jobs Act e la decontribuzione hanno dato una bella scossa, il saldo fra assunzioni e cessazioni a Vicenza ha registrato un dato del 15 per cento, in positivo. Nel primo semestre del 2016 il gap positivo di assunzioni è invece solo del 4,7 per cento - spiega Romano - questo vuol dire che senza decontribuzione l’aumento di assunzioni dimezza. Ma continua ad esserci». Donazzan ha sottolineato i risultati ottenuti in Veneto con Garanzia Giovani: «Abbiamo raggiunto 55mila giovani senza lavoro. Posso dire con orgoglio che 20mila di questi oggi hanno un contratto e per 5mila è a tempo indeterminato». Proprio da qui è partito il ministro. «Dobbiamo lavorare a un sistema per favorire il passaggio generazionale. Oggi quando l’artigiano è da solo a un certo punto tira giù la serranda, ma quando scompaiono le piccole attività, le città muoiono. Le imprese oltre al contenuto economico ne hanno uno sociale. Penso a un “artigianbonus” – ha detto Poletti – per affiancare un giovane a un artigiano anziano: Garanzia Giovani può sostenere parte della spesa». Alla platea il ministro ha promesso «controlli rigorosi, ma senza più pene eccessive», inoltre ha assicurato che lavorerà «sull’apprendistato e sul welfare, anche per le imprese non strutturate». A margine, invece, Poletti ha parlato di banche. Tema caldo, con il presidente di Bpvi Gianni Mion che, paventando 1500 esuberi, ha anche detto che gli ammortizzatori sociali esistenti non sono sufficienti. «Continuo a pensare che debba esserci un governo dei processi - è la risposta del ministro - con gli strumenti esistenti. Se ci sarà bisogno di qualcosa di più e di diverso, poi si vedrà: il governo sarà disposto a parlarne».
Di Andrea Alba, da Corriere del Veneto


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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