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Compiti della Polizia locale, continua il botta e risposta tra SULPL e USB

Di Note ufficiali Domenica 1 Gennaio 2017 alle 15:51 | 0 commenti

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Usb interviene con una nota, che pubblichiamo, sulla precedente replica del SULP (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) da noi raccolta e che polemizzava con l'iniziale presa di posizione del sindacato di base sui compiti della Polizia Locale.

Per USB la Polizia locale è un Corpo di Polizia, non un esercito ed è al servizio del cittadino per favorire il buon vivere comune ed il rispetto delle regole e delle leggi sancite dalla Costituzione del 1946, e che non riteniamo anacronistica, che un governo illegittimamente in carica voleva cambiare per renderci meno liberi e meno tutelati. Questa stessa maggioranza ha formato un governo che, oltre a far finta di niente sull'esito del referendum, vuole rendere tutti meno liberi e per far questo, con lo spauracchio del terrorismo, restringe diritti civili e diritti sindacali, cercando di assoggettare ai propri voleri anche quelle istituzioni, come la Polizia Locale, che fortunatamente, forse ancora per poco, possono ancora essere svincolati dalle direttive del Ministero dell'Interno e quindi dai voleri del Governo stesso.

Sui diritti e tutele forse il Sulpl, farebbe bene a rileggersi il nostro comunicato invece di esercitare inutilmente critiche di propaganda, (la chiosa finale del loro comunicato la dice lunga, manca solo W la Polizia Locale... W l'Italia... W Il Sulpl!) e scoprirebbe che la nostra posizione in merito è chiara. Puntiamo dritto sui riconoscimenti che vengono dati alle forze di Polizia Nazionali, in blocco, senza lasciare nulla indietro. Proprio perché categoria usurante, causa di servizio ed equo indennizzo, passando per accesso SDI, dotazioni e addestramento, pensione ecc. ecc. ecc., rientrano in quel bagaglio che ogni operatore di polizia DEVE avere e che ad oggi vede ESCLUSI solamente noi pur facendo, anche con note di carattere ministeriale, come questa del signor Minniti. Per quanto invece riguarda le mansioni, è storia vecchia. Il Sulpl, come molti altri sindacati di categoria, immaginano una PL manovalanza delle altre forze di polizia a disposizione per fare le attività meno qualificanti o di ordine pubblico. Per un piatto di lenticchie o per l'ardore da Rambo di qualche sindacato, si vuole ricondurre nel prossimo futuro anche la Polizia Locale, all'ennesimo corpo di pubblica sicurezza, pronto a manganellare le crescenti e inevitabili proteste che la crisi economica genererà. Su questo ribadiamo che per USB la Polizia Locale ha un altro compito rispetto alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri a menare gli operai e a correre appresso ad un ladro ci sono già loro. Per noi alla PL deve essere riconosciuto quel ruolo che gli spetta tutelando mansioni di alto valore sociale che favoriscono il buon vivere comune, mansioni che, guarda caso, sia la Polizia di Stato che i Carabinieri, stanno pian piano tirando verso il loro mondo professionale. Noi abbiamo l'illusione che presenziare quotidianamente il territorio serva ad impedire con la prevenzione che le strade diventino teatri di guerra (3428 morti nel 2015), che le case siano costruite nel rispetto del regolamento edilizio (quante tragedie evitabili se si rispettassero le regole), che l'abusivismo commerciale, non solo dei venditori ambulanti, ma anche delle grandi firme prodotte nei luoghi di sfruttamento, sia causa di concorrenza sleale, e a far sì che il rispetto delle leggi ambientali sia sinonimo di genuinità dei prodotti alimentari che giornalmente arrivano sulla nostra tavola, che per un cambio di residenza il cittadino debba aspettare massimo una settimana e non, a volte, mesi per la carenza del personale della polizia Locale. Il Sulpl farebbe invece meglio a concentrarsi sulla grave situazione in cui versano molti corpi di PL stretti a tenaglia da blocco delle assunzioni, mezzi obsoleti, contrattazione bloccata, spaventose riduzioni dei capitoli di bilancio ad essi dedicati e allungamento dell'età pensionabile. È necessario invece invertire la rotta e riportare tutti i corpi di PL a svolgere le mansioni che la legge gli demanda senza fughe in avanti bloccando quel processo legislativo che ci consegna sindaci sceriffi con corpi di PL privi dei mezzi, uomini e tutele.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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