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Borgo Berga, il manifestante Enrico Marchesini: "Sviluppo Cotorossi ci ha chiesto un risarcimento di 3 milioni per diffamazione"

Di Edoardo Andrein Lunedi 15 Ottobre 2018 alle 22:13 | 0 commenti

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Una settimana fa la protesta “silenziosa” di residenti e associazioni davanti al tribunale ha riacceso l'attenzione sull'annosa vicenda del complesso edilizio a Borgo Berga, dopo il via libera a Sviluppo Cotorossi dalle aule giudiziarie per la revoca dei sigilli posti al lotto E. Tra i manifestanti c'era anche Enrico Marchesini dell'associazione “Vicenza si Solleva”, storico esponente del movimento No Dal Molin, che racconta dal suo punto di vista la situazione.

“Mentre la settimana scorsa - esordisce - il dirigente di Sviluppo Cotorossi gongolava tutto contento e compiaciuto commentando l'esito delle inchieste e delle denunce su abusi e illegalità commessi nella edificazione dell'ecomostro di Borgoberga, tutte o quasi a suo favore, lo stesso tribunale che ha prosciolto lui e quasi tutti i suoi soci e sodali ha nel frattempo iniziato ad incriminare e processare quelli, cioè noi, che in questi anni hanno denunciato e cercato di impedire questo scempio".

"Martedì scorso - continua - è iniziato il processo ai comitati che denunciano e dimostrano il rischio idrogeologico dovuto a tutti i palazzi che sono stati costruiti e altri che vogliono costruire sulle sponde dei due fiumi che circondano il mostro. Sono accusati di aver diffuso informazioni false e diffamanti e per questo Sviluppo Cotorossi ha chiesto un risarcimento di 3 milioni. Un centinaio di cittadini si è riunito davanti al Tribunale, edificato esso stesso con modalità dubbie se non fuori le regole, per dichiarare non solo la loro opposizione a questo sistema speculativo che devasta il territorio, avvelena l'acqua e l'aria, distrugge l'ambiente e il paesaggio ma anche per mostrare la faccia di una Vicenza onesta e democratica che nonostante le tante battaglie fatte e spesso perse non si stanca di esserci mostrando di non aver perso la tenacia e nemmeno la fiducia di poter vivere in una città e in un mondo diverso".

"Nonostante le difficoltà - conclude Marchesini - e la litigiosità di molti di noi che non sanno trovare coesione nelle iniziative e nemmeno una modalità unica di difesa di fronte ai giudici, nessuno ha smesso in ogni caso di partecipare e sperare che le cose e le persone possono cambiare. Oggi (lunedì 15 ottobre ndr) invece in tribunale Sviluppo Cotorossi non ha chiesto un risarcimento milionario contro la diffusione di notizie, secondo loro false, sui regolamenti e sulle leggi non osservate o male applicate ma vuole una sentenza di condanna nei confronti di chi ha organizzato un'azione finalizzata a bloccare il cantiere e impedire il proseguimento di una devastazione che secondo noi, ma anche secondo l'Unesco e secondo chiunque si trova a passare da quelle parti, non solo è vera, ma è evidente e lampante a tutti".


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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