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Il socio Amenduni sull'Ilva: "ne sappiamo quanto voi, staremo a vedere"

Di Matteo Moschini Venerdi 8 Gennaio 2016 alle 19:35 | 0 commenti

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La vicenda dell'Ilva sembra giunta a un punto di svolta, col via libera al decreto per la cessione. Oltre all'interesse dei lavoratori, dei curiosi, degli ambientalisti e dei politici ora l'Ilva attira anche l'interesse degli imprenditori e delle aziende che potrebbero volerla acquistare. Ma dovrebbe interessare ancora di più a una famiglia di imprenditori vicentini di peso anche nazionale, come quella della famiglia Amenduni, che possiedono il 10% dell'Ilva.

Eppure, quando abbiamo contattato oggi Michele Amenduni per saperne di più, non sembrava molto "sul pezzo".

"Ne sappiamo quanto voi" sostene Amenduni, "sappiamo quello che scrivono i giornali. Non capiamo cosa stia succedendo, e non abbiamo prospettive di partecipazione a cordate e cose simili. Abbiamo il 10% dell'Ilva, punto e basta. Cosa succederà? Non sappiamo prevederlo."

Insomma, una non-risposta, che manifesta un almeno apparente disinteresse nei confronti di una situazione che in realtà, crediamo, gli Amenduni hanno tutto l'interesse di mantenere sorvegliata. E ci sembra strano, allo stesso tempo, che i soci di una società siano informati "quanto noi" del destino delle loro imprese. 

Ma non è certo questo, che ci interessa da vicino, l'unico punto oscuro sulle vicende dell'Ilva.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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