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A Vicenza manifestazione nazionale di immigrati africani del Biafra: "in Nigeria perseguitati perchè siamo cristiani e vogliono il petrolio"

Di Edoardo Andrein Martedi 27 Settembre 2016 alle 18:19 | 0 commenti

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Il problema immigrazione con il continuo arrivo di profughi è dovuto anche ai tanti conflitti in giro per il mondo. Come la guerra in Nigeria nella zona del Biafra in lotta per la sua indipendenza. Dopo la "marcia" in Prefettura di Vicenza del 2 giugno scorso hanno scelto ancora il capoluogo berico per sostenere la loro causa, in quanto nel territorio vicentino lavorano molti biafrani. Una manifestazione nazionale (clicca per volantino e opuscolo) che partirà davanti al piazzale della Stazione alle ore 13 di sabato 1 ottobre e per la quale sono attese 200-400 persone. In totale sono 40 milai biafrani presenti in Italia, in tanti arrivati con i barconi e fuggiti dal loro paese a causa della guerra. Mentre sono 8-9 mila quelli presenti a Vicenza, tanti ancora in situazioni precarie di profughi e clandestini.

Emeka Ocheadu, portavoce del Coordimento nazionale popolo indigeno Biafra, affiancato nella sede Usb di Vicenza da altri componenti arrivati oggi 26 settembre apposta da Roma, spiega:
"Vogliamo libertà e giustizia per il Biafra, per la sua storia; c'è silenzio su questa causa, in gioco c'è la questione di petrolio e la nostra religione cristiana: ora il governo nigeriano sta imponendo a ogni bambino biafrano di imparare il Corano a scuola". 
Diverse iniziative nell'ultimo anno sono state organizzate in 88 paesi nel mondo per far uscire dal silenzio questa situazione. Per la manifestazione di Vicenza i biafrani avranno l'appoggio anche di tante altre associazioni italiane, tra cui soprattutto il sindacato Usb. Flavia Intallura dello sportello immigrazione di Vicenza spiega che: 
"Abbiamo sposato questa causa in quanto rappresentano una minoranza, il nostro scopo è batterci per chi non ha voce, sostenendo la loro storia indipendente e contro il genocidio e massacro di bambini in atto".

Leggi tutti gli articoli su: profughi, Nigeria, Flavia Intallura, Biafra, Emeka Ocheadu

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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