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113.673 iscritti all'anagrafe di Vicenza al 31 ottobre 2014: le statistiche

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 6 Novembre 2014 alle 15:44 | 0 commenti

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Comune di Vicenza - Sono 113.673 le persone residenti nella città di Vicenza al 31 ottobre scorso. Un dato pressoché costante rispetto a quello registrato dall'ufficio anagrafe al 31 dicembre 2013 (pari a 113.655), quando i residenti erano 18 in meno. Il dato aggiornato arriva nel giorno della pubblicazione dell'annuario dell'ufficio statistica “Vicenza - Dati ed indicatori demografici 2013” sul sito www.comune.vicenza.it (Uffici – Uffici di staff – Ufficio statistica – Pubblicazioni).
“Prossimamente non produrremo più questa pubblicazione annuale – ha annunciato questa mattina a palazzo Trissino, presentando i dati, l'assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti –, perchè l'evoluzione degli strumenti di rilevazione ci consente ormai di tenere aggiornate le informazioni mese per mese. 

Anzi – ha aggiunto l'assessore –, l'Istat apprezza talmente il lavoro del nostro ufficio statistica che ha scelto il Comune di Vicenza, assieme ad un altro ristretto gruppo di città capoluogo italiane, per l'avvio, nel 2015, della sperimentazione del censimento annuale della popolazione. Sceglieremo dunque un campione rappresentativo della popolazione residente in città cui sottoporre ogni anno un questionario. In questo modo, per noi, sarà come disporre di un censimento permanente, senza dover aspettare i canonici 10 anni che intercorrono tra un censimento generale e l'altro. Sarà dunque un grande vantaggio per noi, perchè disporre di una fotografia aggiornata dell'andamento demografico della città costituisce un potente strumento nelle mani di un'amministrazione, che ogni giorno è chiamata a fare delle scelte per lo sviluppo della propria comunità”.
La sostanziale invarianza della popolazione residente registrata in città nel corso del 2013 è frutto della compensazione dei movimenti di iscrizione e cancellazione (907 nati e 4.192 immigrati contro 1.096 decessi e 3.987 emigrazioni).
Anche nei primi dieci mesi del 2014 i movimenti naturali e migratori mantengono lo stesso trend: il saldo naturale risulta pari -103 (808 nascite e 911 decessi), mentre il saldo migratorio è attivo, +121, grazie al maggiore flusso di immigrazioni (2.990 contro le 2.869 emigrazioni fuori comune da gennaio ad ottobre).
Nel 2013 il saldo migratorio, invece, era dato da 4.192 persone che hanno scelto Vicenza come luogo di residenza contro le 3.987 che l'hanno lasciata. Resta il fatto che rispetto al 2012 si è registrato un lento ma continuo aumento di persone immigrate a Vicenza da altro Comune o dall’estero: 3.657 nel 2011, 4.016 nel 2012 (mentre quelle che si sono trasferite sono aumentate da 3.468 nel 2012 a 3.987 nel 2013). La tendenza positiva si è tuttavia affievolita nel corso del 2014: nei primi 10 mesi, infatti, le iscrizioni hanno raggiunto quota 2.990, mentre le cancellazioni 2.869 (nello stesso intervallo temporale, il 2013 aveva registrato 3.294 immigrazioni e 2.955 emigrazioni).
Quanto al saldo naturale, anche nel 2013 Vicenza non è riuscita a superare la soglia dei mille nuovi nati: le nascite, infatti, continuano a decrescere lentamente di anno in anno, rimanendo sempre inferiori ai decessi, portando il saldo sotto lo zero di ben 189 unità (907 nati contro 1.096 cancellazioni per morte). Nei primi 10 mesi del 2014 la tendenza rispetto allo stesso periodo del 2013 è lievemente migliorata: la differenza tra nascite e decessi infatti è pari a 103 (808 nati contro 911 deceduti), mentre nei primi 10 mesi del 2013 si erano registrati 752 nati e 910 decessi, con una differenza negativa pari a -158.
È l'Istat del resto a segnalare che nel 2013 l'Italia ha raggiunto il record negativo della natalità: 515 mila bambini nati, 11 mila in meno del precedente record negativo in assoluto, registrato nel 1995.
A questo dato si aggiunge la (lenta) diminuzione del tasso di fecondità delle donne straniere che partoriscono in Italia (2,37 figli per donna), riducendo conseguentemente il divario con le donne italiane (1,29), e il tasso di fecondità in senso assoluto.
A Vicenza dunque il fenomeno della natalità rispecchia la realtà nazionale: negli ultimi 10 anni i nati sono diminuiti del 24,5% (da 1.202 nati del 2004 siamo passati a 907 nel 2013) e il tasso di natalità è passato da 10,6% nel 2004 all’8% nel 2013.
I bambini nati di cittadinanza italiana sono in costante diminuzione: se nel 2004 furono 942, nel 2013 sono stati 589, mentre, per quanto riguarda le nascite di bambini stranieri, se dal 2004 sono progressivamente aumentati, nel 2013 abbiamo una lieve flessione negativa (da 326 nel 2012 si passa a 318 nel 2013).
Chiudendo il focus sul 2014, la combinazione tra saldo migratorio (+121) e saldo naturale (-103), porta la popolazione a scendere di 18 unità fino, appunto, a quota 113.673 persone che risultavano residenti a Vicenza al 31 ottobre scorso.
Per quanto riguarda la tipologia delle famiglie, nel 2013 si contavano 20.951 nuclei composti da una sola persona, cioè il 40,4% del totale (a livello nazionale erano pari al 31,2% del totale delle famiglie – ultimo dato disponibile riferito al 2011) contro il 26,39% delle famiglie composte da coppie con figli e il 18,58% delle coppie senza figli.  
I movimenti demografici indicano dunque che l’ammontare della popolazione varia, ma con una certa lentezza. Altrettanto non si può dire per gli altri due fenomeni che ne caratterizzano la struttura, e ormai da tempo in atto a Vicenza come altrove in Italia: la presenza di residenti con cittadinanza non italiana e il generale invecchiamento della popolazione vicentina.
Per quanto attiene al primo aspetto, nel corso del 2013 la popolazione residente straniera ha registrato un notevole calo raggiungendo le 18.395 unità (contro i 19.650 residenti stranieri del 2012), tuttavia mantenendo una percentuale di tutto rispetto (16,2%) sul totale della popolazione residente.
Ciò si deve alla revisione anagrafica di oltre 8.500 posizioni anagrafiche risultate diverse rispetto a quanto rilevato dal 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011. Il numero di residenti al 31 dicembre 2012 scese dal dato “grezzo” di 115.611 unità a 113.655: una differenza di circa 2 mila persone (l’80% delle quali di cittadinanza straniera), cancellate dai registri di Vicenza in quanto irreperibili al censimento, perché da tempo ormai non abitavano più in città e non l’avevano comunicato all’ufficio anagrafe.
Il numero di stranieri residenti rimane comunque notevole e fa di Vicenza il capoluogo Veneto con la maggior incidenza sul totale della popolazione (16,2% al 31 ottobre 2014).
Sono i Paesi dell’Est Europa, al solito, a risultare i maggiormente rappresentati: basti pensare alla comunità serba che conta quasi 2.500 persone, e a quelle romena, moldava e albanese composte ciascuna da oltre mille residenti fissi.
Questo fatto incide in maniera determinante sull’età della popolazione vicentina, che, come in tutto il Paese è in lento ma inesorabile aumento da almeno due decenni, però comunque tenuta sotto controllo dalla presenza massiccia di popolazione con cittadinanza straniera. Sono i cittadini non italiani infatti che confermano Vicenza la più “giovane” città capoluogo tra le sette province venete: l'indice di vecchiaia è di 170 persone con età maggiore o uguale a 65 anni ogni 100 persone con età minore o uguale a 14 anni. Che questo si debba alla presenza straniera piuttosto che ad una caratteristica intrinseca della popolazione nel complesso appare evidente confrontando separatamente gli indici per gli stranieri e gli italiani: questi ultimi hanno un’età media superiore di quasi 16 anni e in generale tutti gli indicatori relativi alla struttura per età sono nettamente differenti tra i due gruppi.
Infine uno sguardo ai matrimoni celebrati: nel 2013 sono stati 321, di cui 125 religiosi (39%). Nei primi nove mesi del 2014 sono stati invece 252 matrimoni complessivamente, di cui religiosi 110 (nello stesso periodo del 2013 furono 264, di cui religiosi 110. L'ultimo dato nazionale relativo ai matrimoni è del 2012, quando quelli civili furono il 41% del totale (al nord il 53,4%).

L'amministrazione comunale ha stabilito che da quest'anno l'annuario sulla popolazione residente redatto dall'ufficio statistica venga diffuso esclusivamente in formato elettronico (ebook), sia in pdf che ePub (per la lettura con i più diffusi strumenti portatili), sul sito www.comune.vicenza.it. In questo modo il Comune risparmia circa 1.500 euro all'anno e allo stesso tempo la riorganizzazione dei dati statistici nel sito comunale permette di ricostruire e diffondere in maniera più efficace tutte le informazioni contenute nella pubblicazione stessa.
Tutti i dati statistici relativi alla popolazione residente (ma anche sull'andamento dell'inflazione, sull'attività edilizia, sugli incidenti stradali e molti altri ancora) sono inoltre disponibili come open data nell'apposito portale del Comune http://dati.comune.vicenza.it, che risulta uno dei più ricchi di dati a livello nazionale, occupando ìl nono posto nella speciale classifica dei Comuni italiani (http://www.dati.gov.it/content/infografica). Nel portale i dati sono scaricabili e riutilizzabili da chiunque e per qualunque scopo (studio, ricerca, sviluppo di applicazioni informatiche), dato che sono disponibili con licenza Italian Open Data License 2.0 (Iodl), sviluppata da Formez Pa, che ha lo scopo di promuovere la “liberazione” e valorizzazione dei dati pubblici secondo la linea già tracciata dal Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione con la pubblicazione del nuovo Codice dell’amministrazione digitale, il cui articolo 52 pone in primo piano la responsabilità delle pubbliche amministrazioni nel rendere disponibili i propri dati in modalità digitale.

Leggi tutti gli articoli su: Comune di Vicenza, Anagrafe, popolazione, Filippo Zanetti

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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