Quotidiano | Categorie: Diritti umani

Violenza contro le donne, al via un mese di eventi a Vicenza

Di Piero Casentini Giovedi 3 Novembre 2016 alle 13:56 | 1 commenti

ArticleImage

È stato presentato stamane, 3 novembre, il programma di eventi che ruota intorno alla giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne, celebrata in tutto il mondo ogni 25 novembre. Everardo Dal Maso, Consigliere comunale di Vicenza con delega alle Pari opportunità, ha presentato i numerosi appuntamenti che si terranno in città tra il 5 novembre e l'11 dicembre. Incontri, film, spettacoli teatrali, mostre d'arte e fotografia, presentazioni di libri, letture pubbliche e una marcia silenziosa per le vie del centro storico, cercheranno di sensibilizzare la cittadinanza su quello che è un problema essenzialmente culturale.

"La maggior parte delle violenze avviene all'interno della coppia", ha affermato Dal Maso riportando i dati raccolti dal Centro comunale Antiviolenza. Da aprile 2012 sono state 866 le donne di tutto il Vicentino che hanno contattato il Centro, 455 delle quali hanno iniziato un percorso per uscire da una situazione di violenza. La maggior parte delle donne che hanno chiesto aiuto, in maniera del tutto gratuita e anonima, sono italiane; in più della metà dei casi provengono da nuclei familiari con minori a carico. "Le donne" ha dichiarato Laura Zanichelli, presidente dell'associazione Donna chiama Donna, "possono uscire dalla violenza solo se lo vogliono. I percorsi individuali che il Centro comunale Antiviolenza prende in carico durano mediamente 7 mesi. Trattandosi di un problema culturale, vogliamo rivolgerci sempre di più alle scuole per educare i giovani". Il Consigliere Dal Maso ha annunciato che il 5X1000 del Comune di Vicenza andrà devoluto al Centro Antiviolenza, nella prospettiva d'implementare appunto le iniziative rivolte a studenti e docenti.


Commenti

Inviato Giovedi 3 Novembre 2016 alle 16:04

Una considerazione e riflessione su questo fenomeno dei maltrattamenti contro.le donne. Sono passati quasi 40 anni dalle manifestazioni delle femministe dove in piazza gridavano" l'utero è mio e lo gestisco io". Da allora siamo cresciuti economicamente, ma purtroppo non culturalmente altrettanto. Perchè le donne di oggi vittime di violenza sono le figlie e le nipoti di quelle sessantottine che protestavano in piazza contro il maschilismo dilagante. Con la crescita economica e sociale non è cresciuta di pari passo la cultura femminista, per questo uno dei motivi,per cui molte donne sono ancora vittime di atti di maschilismo, è la mancanza di cultura, e mancanza di consapevolezza di avere pari diritti rispetto all'altro sesso.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network