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Vicenza "teatro" di volontariato studentesco, lotta per la democrazia e diritti delle donne

Di Edoardo Andrein Mercoledi 15 Ottobre 2014 alle 15:13 | 0 commenti

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Per tre giorni consecutivi Vicenza farà da palcoscenico al volontariato studentesco, lotta per la democrazia e i diritti delle donne. Si inizia giovedì 16 ottobre con la “Vetrina delle associazioni” e il volontariato degli studenti dell’Itis Rossi che torna a proporre l’iniziativa “IlRossiPerVicenza”. Venerdì 17 e sabato 18 ottobre, invece, per “Donne resistenti, voci dall'Afghanistan” sarà a Vicenza Mariam Rawi, rappresentante dell'associazione RAWA. Di seguito tutti gli appuntamenti in programma resi noti dal Comune di Vicenza.  

Domani mattina, giovedì 16 ottobre, alle 11.30, l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala sarà all'Itis Rossi di via Legione Gallieno in occasione della “Vetrina delle associazioni”, la due giorni (con oggi) di presentazione delle associazioni coinvolte nel progetto di volontariato “IlRossiperVicenza”.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, infatti, per il quarto anno consecutivo, l'istituto, in collaborazione con il Comune di Vicenza, propone nuovamente ai circa 400 studenti delle classi terze e quarte il progetto che promuove azioni di volontariato a favore della città, a dimostrazione della presenza e della vitalità del Rossi nel territorio locale.
Basti pensare che “IlRossiperVicenza” ha raccolto nel primo anno l'adesione di 75 ragazzi, diventati 90 l'anno dopo, e confermati 90 anche l'anno scorso, quando, ad esempio, i ragazzi hanno raccolto le proposte del settore Servizi sociali e abitativi del Comune di Vicenza, della Biblioteca Civica Bertoliana, della Provincia di Vicenza per l'area Servizi al cittadino e al territorio e per il settore Protezione civile nei gruppi Amici della Radio – Ars Sarcedo, Associazione di protezione civile di Fara Vicentino e Zugliano, associazione di protezione civile “El Castelo” di Lugo di Vicenza, Comitato volontario di protezione civile di Montecchio Maggiore, Gruppo intercomunale di protezione civile “Colceresa” di Molvena e Mason Vicentino, Gruppi volontari di protezione civile “Colli Berici” di Longare, Gruppi volontari di protezione civile “Valdastico” di Dueville, Pav Lonigo Soccorso. E ancora di Ipab di Vicenza, associazione Diakonia Caritas, centro diurno Patronato Leone XIII dei Giuseppini del Murialdo, Cooperativa Tangram, Cooperativa Insieme e Cooperativa Il Cigno. L'Istituto Rossi ha inoltre attivamente partecipato alla raccolta alimentare “Riempimi di gioia” nei quattro supermercati di S. Pio X che hanno aderito all’iniziativa.
Considerato quindi l'alto gradimento riscontrato fra gli studenti - emerso anche dai questionari finali di valutazione -, il collegio docenti dell'istituto e gli stessi studenti del Rossi hanno rinnovato la disponibilità anche per l'anno scolastico in corso.
Oggi e domani pertanto la scuola ospiterà la “Vetrina delle associazioni e degli enti”, per consentire agli studenti - anche attraverso laboratori organizzati dai volontari delle associazioni e dagli animatori - di orientarsi fra le varie attività di volontariato, confrontarsi con temi quali le attività della protezione civile, l'affiancamento delle persone anziane, i progetti di contrasto alla marginalità, la disabilità, l'etica dell'aiuto, la cura dei luoghi pubblici, la Biblioteca Civica Bertoliana, l’affiancamento di bambini piccoli.
Collaborando a questo progetto, l’amministrazione comunale intende da una parte avvicinare le nuove generazioni ai bisogni della città, garantendo un percorso formativo e di tutoraggio per tutta l’esperienza, dall’altra offrire ai ragazzi l'opportunità di essere protagonisti, attraverso azioni semplici ma che sappiano produrre legami, beni relazionali, rapporti di fiducia e cooperazione tra le persone e le organizzazioni, concorrendo a rendere migliore il luogo in cui si vive, si lavora o si studia.

 

Venerdì 17 e sabato 18 ottobre la città di Vicenza ospita Mariam Rawi, rappresentante di RAWA, l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell'Afghanistan che fin dai tempi della guerra di resistenza all'invasione sovietica (1977) lotta per la democrazia e i diritti delle donne di quel Paese.
L'iniziativa, dal titolo “Donne resistenti, voci dall'Afghanistan”, è promossa dall’assessorato alla comunità e alle famiglie e dal gruppo donne “No Dal Molin” con la collaborazione del  Liceo Scientifico Quadri, il sostegno del C.I.D.A. (Coordinamento italiano di sostegno alle donne Afghane) e la partecipazione della Consulta per le politiche di genere del Comune di Vicenza per far conoscere la storia e l'attuale attività di RAWA.
L'associazione RAWA è nata per volontà di un gruppo di donne intellettuali afghane guidate da Meena, assassinata nel 1987 a Quetta, in Pakistan, dagli agenti afghani dell'allora KGB, in connivenza con i fondamentalisti di Gulbuddin Hekmatyar.
L'obiettivo di RAWA era coinvolgere un crescente numero di donne afghane in attività politiche e sociali volte ad ottenere diritti umani per le donne e contribuire alla lotta per la ricostruzione in Afghanistan di un governo basato su valori democratici e secolari. Nonostante l'opprimente atmosfera politica, RAWA fu ben presto coinvolta in molteplici attività in ambito socio-politico, riguardanti in particolare l'istruzione, la sanità e l'economia, una battaglia dura che viene portata avanti ancora oggi in modo semiclandestino.
Mariam è nata 39 anni fa a Kabul, ha due figli e la battaglia per la dignità delle donne e la democrazia nel suo Paese è diventata lo scopo principale della sua vita.
Il suo cognome “Rawi” è inventato per ragioni di sicurezza e al tempo stesso ricorda tutte le donne dell'associazione che Mariam rappresenta.
Le due giornate vicentine di Mariam Rawi saranno ricche di eventi e momenti di incontro.
Venerdì 17 ottobre alle 12 sarà accolta nella sala degli stucchi di Palazzo Trissino dal sindaco Achille Variati, dall'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala e dal consigliere comunale delegato alle pari opportunità e presidente della Consulta per le politiche di genere Everardo Dal Maso.
Mariam Rawi porterà quindi l'esperienza delle donne afghane al Centro Antiviolenza del Comune di Vicenza (via Torino 11), dove alle 15 incontrerà l'associazionismo femminile; e al Bocciodromo (via Rossi 198), dove alle 18 sarà ospite di un incontro pubblico.
Sempre al Bocciodromo alle 20.30 è in programma una cena, il cui ricavato andrà a finanziare i progetti dell'associazione RAWA a sostegno delle donne afghane.
Sabato 18 ottobre la visita di Mariam Rawi si concluderà con un incontro alle 9 con gli studenti del Liceo Scientifico Quadri (via Carducci 17).
Nel promuovere l’iniziativa l’assessore Isabella Sala ricorda: “In un momento in cui la guerra, attraverso gli atti terroristici, i proclami deliranti, la sottomissione di intere parti di popolazione, sta di nuovo interessando i Paesi dell’Asia e del Medio Oriente, ma di fatto coinvolge anche il mondo occidentale, ci sembra particolarmente importante amplificare la voce di quelle donne che, coraggiosamente e a rischio della propria vita, si battono per la democrazia, il rispetto, l’istruzione e contro ogni forma di violenza e discriminazione. Siamo particolarmente lieti di ospitare Mariam Rawi nella nostra città, ricordando che Vicenza è città per la Pace e con questo spirito ci prepariamo alla partecipazione alla marcia per la Pace Perugia Assisi del 19 ottobre”.
Il consigliere delegato alle pari opportunità Everardo dal Maso aggiunge: “La condizione delle donne in molte parti del mondo è ancora caratterizzata da pregiudizi, violenze, discriminazioni. Come delegato alle pari opportunità e anche come avvocato ritengo particolarmente importante promuovere tutte le azioni possibili per sensibilizzare la popolazione e rafforzare le reti internazionali di solidarietà e sostegno.”
Programma delle iniziative con Mariam Rawi

Venerdì 17 ottobre
ore 12: Comune di Vicenza. corso Palladio 98, sala degli stucchi  
Incontro con le autorità del Comune di Vicenza

ore 15, Centro Antiviolenza del Comune di Vicenza, via Torino 11
Incontro con l'associazionismo femminile

Ore 18, Bocciodromo, via Rossi 198
Incontro con la cittadinanza

Ore 20.30, Bocciodromo, via Rossi 198
Cena, il cui ricavato andrà a andrà a finanziare i progetti di RAWA a sostegno delle donne afghane

Sabato 18 ottobre
ore 9, Liceo Quadri, via Carducci 17
Incontro con gli studenti

Per informazioni: http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/115018 


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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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