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"Vicenza Costruzioni", nasce a Vicenza il primo contratto di rete per il settore edilizia

Di Edoardo Pepe Mercoledi 24 Settembre 2014 alle 11:23 | 0 commenti

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Con il supporto di Confartigianato Vicenza e in concomitanza con il convegno Edilcassa sul “nuovo modello di business” due aziende edili artigiane hanno dato vita a “Vicenza Costruzioni”, il primo innovativo contratto di rete per le imprese nel settore edilizia. Di seguito tutti i dettagli dell’operazione forniti da Confartigianato.

“Fare rete per costruire e ristrutturare. Un nuovo modello di business per le imprese edili artigiane”: è stato questo il tema del convegno tenutosi al Centro Congressi di Confartigianato Vicenza e dedicato alle aziende del settore, impegnate a cercare un rilancio tra congiuntura economica, introduzione di nuove norme, attenzione sempre maggiore dei committenti e dell'opinione pubblica ai principi di eco-sostenibilità e responsabilità sociale. Tutti elementi che, come ha ricordato il vicentino Virginio Piva nella sua veste di presidente di Edilcassa Veneto, possono rappresentare degli stimoli per gli imprenditori, delineando quel “nuovo modello” che passa per la riscoperta delle tecniche costruttive venete, una sempre più alta specializzazione nelle ristrutturazioni e riqualificazioni, l’organizzazione del cantiere, attenzione particolare alla qualità nell’edilizia “sostenibile”, una filiera moderna e “in rete”.

E, a proposito di quest’ultima voce, la notizia è che un esempio arriva proprio da Vicenza, dove è stato siglato il primo Contratto di Rete con il supporto di Confartigianato.
Dall’unione di due aziende del settore, la Andrea Saccozza Imp. Ind. di Villaverla e la In.nova Srl edile di Vicenza, è nata infatti la Vicenza Costruzioni, una Rete di Imprese con soggettività giuridica per ideare, progettare, produrre, commercializzare e mettere in opera sistemi costruttivi integralmente o parzialmente prefabbricati a secco nella realizzazione “chiavi in mano” di edifici civili a destinazione residenziale, artigianale e industriale.
Le due aziende hanno trovato un terreno comune nell’attenzione per la professionalità, il rispetto delle regole, la sicurezza, oltre che nella voglia di proporsi con idee nuove, materiali innovativi e altamente riciclabili, puntando sull’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale.
Dal canto suo, Confartigianato Vicenza ha fornito la necessaria assistenza alle aziende nella costituzione del Contratto di Rete, forma giuridica recentemente introdotta nel nostro ordinamento.
Lo scopo principale delle Reti di Impresa è quello di raggiungere obiettivi comuni di incremento della capacità innovativa e della competitività aziendale. Sulla base di un programma comune, le imprese “retiste” possono infatti collaborare fra loro mantenendo la propria autonomia, scambiandosi know-how, prestazioni tecnologiche e commerciali ed esercitando in comune parte dell’attività di impresa. Le Reti possono avere un fondo patrimoniale e un organo comune e, come nel caso di Vicenza Costruzioni, chiedere l’iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio, ottenendo il riconoscimento della soggettività giuridica.
Il Contratto di Rete rappresenta un modello di business alternativo rispetto a quello individualistico che spesso caratterizza il nostro tessuto economico, e può fare la differenza per il futuro delle piccole imprese. Confartigianato Vicenza se ne occupa attraverso il suo Ufficio Aggregazioni (tel. 0444 386512, e-mail: [email protected]).


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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