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Venezia, convegno internazionale su dialetto e lingua nazionale: per Stival uguale dignità?

Di Redazione VicenzaPiù Sabato 12 Febbraio 2011 alle 22:12 | 0 commenti

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Daniele Stival, Regione Veneto  -  Stival: "per noi il veneto è lingua, ma giusto dare uguali dignità e rispetto ad entrambe". Nell'inglese del ‘600 molte parole venete.

Si è tenuta oggi nelle Sale Monumentali della Biblioteca Marciana di Venezia, alla presenza dell'assessore all'identità veneta Daniele Stival, la seconda giornata del convegno internazionale dal titolo "Il veneto: tradizione, tutela, continuità", dedicato al tema della diffusione e salvaguardia del dialetto ed al suo rapporto con la lingua nazionale, organizzato dalla Regione del Veneto e dalla Commissione Nazionale dell'Unesco (immagine con CIAO parola di origine veneta, n.d.r.).

"Non è un mistero - ha detto Stival - che per noi e per la gente veneta il dialetto è una lingua, ma non solo: è una parte fondamentale del nostro vivere quotidiano, della nostra storia e delle nostre tradizioni, motivo per il quale, dopo questo elevato momento di confronto tra i massimi esperti mondiali per il quale ringrazio l'Unesco, è nostra ferma intenzione proseguire in un percorso sia culturale che amministrativo per le legittimazione della nostra lingua. Dagli illustri interventi - ha aggiunto Stival - è emerso un chiaro confronto tra chi è per un autonomismo spinto anche in materia di lingua e chi no. Noi siamo per la prima tesi - ha proseguito - che è poi quella che caratterizza il comune sentire della nostra gente, ma è anche possibile trovare un equilibrio attraverso il quale dare uguale dignità al centralismo dell'italiano ed all'autonomismo dei dialetti o lingue locali, come io preferisco chiamarle". La giornata di lavori di oggi si è particolarmente incentrata sull'influsso avuto dal "veneto" e dal "veneziano" sulla cultura linguistica anglosassone e specificatamente inglese. Da un'interessante relazione del professor Ronnie Ferguson, dell'Università di St. Andrews in Scozia, è emerso che nell'inglese gli "italianismi" sono ben distinti dai "venezianismi", e molti di questi si ritrovano nelle opere letterarie o teatrali di molti autori inglesi. Ad esempio, nel Queen Anna's New World of Words di John Florio del 1611; nel Coryate's Crudities di Tomas Coryate (1611) e nel "Volpone", commedia di Ben Jonson del 1607, compaiono numerosi vocaboli chiaramente veneziani, a volte "inglesizzati", a volte lasciati nella loro versione "veneta". Così in queste opere si trovano parole come "Artichoke" (l'articiòco veneto, anziché il toscano carciofo); "gazette" (dal nome dell'antica moneta veneziana da cui nacque anche "gazeta" in senso di giornale); e ancora, "putèa", "scoasse", "altana", "pantegana", "fontego". "Un fatto - ha sottolineato Ferguson - sicuramente legato al prestigio della cultura veneta e veneziana nell'Inghilterra di quel tempo". "Un prestigio - ha concluso Stival - che è ancora vivo e che il Veneto lavorerà per mantenere alto ed immutato, in Veneto ed in Italia, come all'estero".


Conto Corrente Solidarietà: Unicredit SpA - intestazione "Regione Veneto - Emergenza Alluvione Novembre 2010" - CODICE IBAN: IT62D0200802017000101116078; codice BIC SWIFT UNCRITM1VF2.
Per le imprese i contributi versati su questo conto sono totalmente deducibili. Per le persone fisiche, il contributo versato è detraibile per il 19% entro un limite massimo di 2.065,83 euro.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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