Variati: Renzi porta al dissesto la provincia di Vicenza
Martedi 25 Novembre 2014 alle 22:00 | 1 commenti
Il Presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati, ha illustrato venerdì scorso alla stampa prima di presentarli in consiglio provinciale ieri, lunedì 24 novembre, i provvedimenti legati alle variazioni e all'assestamento di Bilancio, che ha dovuto prendere atto di un ulteriore esborso verso lo Stato di un milione e quattrocentosessantamila euro.
La nuova richiesta del Governo porta a 8 milioni il totale di quanto versato al governo. Variati ha così sintetizzato il suo grido di dolore: «Prima Letta, ora Renzi stanno portando al dissesto la Provincia, speriamo nelle modifiche alla legge di stabilità ». (qui il video di VicenzaPiu.Tv dei passaggi fondamentali della conferenza stampa di venerdì)
Pubblichiamo di seguito anche la nota ufficiale sul consiglio provinciale di ieri.
Un incontro possibilmente prima di Natale con i 121 sindaci vicentini. "Per condividere la criticità della situazione soprattutto nell'erogazione di quei servizi, strade e scuole principalmente ma anche situazione idrogeologica ad oggi ampiamente minacciati da questa requisizione di risorse. Sono tre gli organi istituti dalla Legge 56: il presidente, il consiglio e appunto l'assemblea dei sindaci chiamata a dire la sua anche in tema di Statuto. Ma se non sappiamo quanto tempo abbiamo davanti mi sembra un azzardo parlare di nuove modalità di democrazia". Confermate dal consiglio provinciale (11 voti favorevoli e 2 astenuti) le variazioni e gli assestamenti al Bilancio 2014, il Presidente della Provincia Achille Variati ha comunicato all'assemblea l'esito dell'incontro odierno con tre senatori vicentini, gli onorevoli Giorgio Santini, Rosanna Filippin e Enrico Cappelletti. "Ho capito che la battaglia principale si giocherà proprio in Senato dove il Governo e spero anche i nostri rappresentanti presenteranno emendamenti sugli enti locali. A me non interessa il nome, si chiamo Provincia o Area Vasta cambia poco, ma dobbiamo essere messi in condizione di poter continuare a dare quei servizi importantissimi che eroghiamo. Questo è un ente virtuoso ed anche il fatto che chiudiamo senza andare in dissesto finanziario un esercizio complicato dai soldi, 8.100.000 euro, che lo Stato ci chiede indietro, è un'assunzione di responsabilità non indifferente. Lo Stato chiede sacrifici ma questi debbono essere equilibrati".
Proprio per tutto ciò, il Presidente Variati ha informato il Consiglio di aver chiesto all'Upi l'organizzazione di una assemblea nazionale in vista del voto sulla Legge di Stabilità . Totale la condivisione di preoccupazioni e iniziative da parte dei consiglieri presenti, con Ennio Tosetto, delegato all'Edilizia Scolastica, che ha chiesto l'inserimento della deroga al patto di stabilità per gli interventi sul patrimonio scolastico. A palazzo Madama anche questa, ardua risposta.
Accedi per inserire un commento
Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.