Quotidiano | Categorie: Economia&Aziende

Un drone per la vendemmia, Confagricoltura: lo sperimentano 15 aziende vitivinicole di Vicenza e Verona

Di Note ufficiali Mercoledi 29 Agosto 2018 alle 14:37 | 0 commenti

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Vendemmia con l’aiuto di sensori, satelliti e droni. La precision farming debutta tra i filari e accorre in aiuto ai produttori più innovativi. Per quest’anno Confagricoltura, prima tra le associazioni agricole, ha messo a disposizione delle aziende agricole un drone per esaminare le curve di maturazione dell’uva e avere una panoramica in tempo reale della situazione analitica di ogni appezzamento.

“Da quest’anno ci siamo dotati di un drone professionale – spiega Luca Leati, geometra e pilota di droni di Confagricoltura Verona - . Si tratta di un Djv matrice 600, con camera multispettrale, quattro bande, un multisensore, sei eliche e tre gps per una maggiore sicurezza di volo. Un top gamma che misura 1,13 metri di diagonale, pesa 10 chili e può montare fino a 15 chili di fotocamere e sensoristiche. Stiamo cercando di portare le aziende agricole a utilizzarlo, in quanto è molto più preciso di un satellite e meno suscettibile a variazioni meteo. Si può utilizzare sia sui vigneti che sui seminativi e altre colture per capire lo stato di salute delle piantagioni, ma anche per eseguire mappature, prendere misurazioni con tecnica fotogrammatica sui filari e calcolare gli schedari vitivinicoli. Grazie ai fondi che il Fondo sociale europeo ha messo a disposizione per l’agricoltura di precisione, abbiamo promosso un corso per 15 associati di Verona e Vicenza nel corso del quale abbiamo mostrato le potenzialità del drone in volo su vigneti e seminativi. Il drone è di Confagricoltura Verona ma offriamo la possibilità di utilizzarlo a tutte le aziende agricole del Veneto senza dover acquistare l’attrezzatura, che è molto costosa e richiede l’impiego di un pilota di drone, munito di patentino, per guidarlo. A fine anno organizzeremo un nuovo corso sul drone, per allargare il test a un maggiore numero di aziende”.

Christian Marchesini, presidente dei viticoltori di Confagricoltura Veneto, è stato il primo viticoltore veneto a sfruttare l’occasione: “Per la vendemmia di quest’anno l’ho usato per esaminare la vigoria della foglia di vite, importante per programmare con precisione e tempismo la vendemmia e capire dove la concimazione è più corretta, in modo da poter elaborare per il futuro un piano mirato in base alle effettive necessità della vite. Ho eseguito anche una mappatura aziendale precisa della superficie vitata e un video con immagini dall’alto dell’azienda, molto spettacolare. La viticoltura si sta modernizzando e noi vogliamo essere al passo con i tempi. Stiamo andando verso tecnologie molto precise che porteranno a sviluppi ulteriori. Magari anche nella lotta ai parassiti con il lancio degli insetti utili, prospettiva interessante per combattere la cocciniglia in quanto i prodotti fitosanitari hanno dimostrato scarsa efficacia”.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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