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Scuola primaria 2 Giugno, al via la bonifica del giardino per eliminare qualsiasi rischio di contaminazione

Di Note ufficiali Lunedi 19 Novembre 2018 alle 15:46 | 0 commenti

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Oggi ha preso il via - informa una nota comunale del 19 novembre - l'intervento di bonifica dell'area verde della scuola primaria 2 Giugno per una spesa di 298.462,76 euro. I lavori proseguiranno per 35 giorni circa, salvo imprevisti, e consentiranno di eliminare definitivamente qualsiasi rischio di contaminazione, seppur minimo, eliminando uno strato di terreno superficiale di 50 centimetri, sostituendolo con terreno vegetale e garantendo anche il mantenimento di numerosi alberi.

In sopralluogo alla scuola 2 Giugno, in via dei Cappuccini 35, questa mattina erano presenti gli assessori al territorio Lucio Zoppello e alla formazione Cristina Tolio, il consigliere comunale Caterina Soprana, la presidente del consiglio di amministrazione della Biblioteca Bertoliana Chiara Visentin e la dirigente dell'Istituto Comprensivo “Vicenza 5 Bianca Maria Lerro.

"Diamo oggi il via ai lavori di messa in sicurezza del giardino della scuola primaria 2 Giugno che presentava materiali inerti inquinanti, i quali verranno asportati per uno strato superficiale del terreno, pari a 50 centimetri, e smaltiti in modo da rendere di nuovo fruibile l'area – ha dichiarato l'assessore al territorio Lucio Zoppello –. In occasione dell'intervento, verrà sistemato anche il marciapiede perimetrale in modo da rendere sempre utilizzabile l'area da parte dei ragazzi. Le piante esistenti verranno recintate, durante i lavori, e conservate come da richiesta dei genitori e della scuola".

"È la prima questione che è arrivata sul mio tavolo appena insediata come assessore alla formazione – ha precisato l'assessore alla formazione Cristina Tolio –. In questi mesi abbiamo avuto molti incontri con la dirigente scolastica Lerro, i genitori e gli insegnanti della scuola. Avere un'area verde è importantissimo per gli alunni, come lo è il fatto che sia in ordine oltre che in sicurezza. Sono felice che con l'occasione sia sistemato anche il marciapiede perimetrale. Ringrazio, inoltre, la dirigente Lerro perchè mentre la ditta si occuperà dei lavori del giardino, alcuni volontari dipingeranno i muri, con il colore che forniremo loro, per cui al loro rientro i ragazzi troveranno una scuola più bella sia fuori che dentro. L'impegno che ci siamo presi come amministrazione è far rientrare gli alunni a scuola appena termineranno i lavori".

A febbraio 2017 in occasione dei lavori di posa della rete di teleriscaldamento per l’alimentazione della centrale termica, Servizi a Rete Srl (SAR) ha rilevato la presenza di materiali inerti potenzialmente in grado di contaminare il terreno, prevalentemente metalli, risalenti presumibilmente al 1981, data di costruzione dell’edificio scolastico, e utilizzati per realizzare riempimenti.

Nell'agosto 2017 il Comune ha pertanto deciso di avviare un'indagine ambientale che ha comportato il divieto di utilizzare il giardino scolastico a fini precauzionali.

Successivamente, in previsione dei lavori di bonifica, il Comune ha deciso di trasferire i 150 alunni nella scuola Giusti dove stanno frequentando l'anno scolastico 2018-19. L'impegno dell'amministrazione è quello di farli rientrare alla scuola 2 Giugno al termine dei lavori di bonifica.

 

La vicenda

L’area, prima della costruzione della scuola, è stata interessata da attività di tipo industriale e produttivo fino alla fine degli anni ’70.

Successivamente è stata riconvertita in area commerciale e residenziale con l’edificazione, a partire dagli anni ’80, dell’edificio scolastico e dei primi complessi residenziali.

I sondaggi eseguiti all’interno del sito a cura del Comune hanno evidenziato una successione stratigrafica caratterizzata da una copertura di 20-40 centimetri costituita in prevalenza da terreno vegetale, al di sotto della quale è stata riscontrata la presenza di materiali di riporto, dello spessore variabile da 2 a 3 metri, con presenza di elementi antropici quali laterizi, calcestruzzo e scarti di fonderia, relativi probabilmente alle attività esistenti in passato in questa sede.

Nell’agosto 2017 il Comune di Vicenza, proprietario dell’area, ha fatto eseguire delle indagini di caratterizzazione ambientale da cui è emersa la non conformità ai valori limite di riferimento sia per i materiali di riporto che per il terreno naturale sottostante.

E' stata quindi elaborata un’analisi di rischio che ha escluso qualsiasi problema per gli alunni e per il personale frequentante la scuola. 

Pertanto l'azienda Ulss 8 Berica, Arpav e Provincia di Vicenza ritengono necessario effettuare la rimozione e lo smaltimento di uno strato di terreno superficiale di 50 centimetri e di procedere con il ripristino utilizzando terreno vegetale.

 

La bonifica

L'intervento è stato progettato da Golder Associates di Padova in modo da preservare il maggior numeri di piante ed in particolare quelle che verranno recintate e pertanto non interessate allo scavo. In corrispondenza delle radici degli alberi che verranno conservati, saranno posati 50 centimetri di ghiaia, in modo da non compromettere l’areazione delle radici. A questa zona, ampia 3 metri, una volta tornata in funzione la scuola, avranno accesso solo gli operatori addetti alla manutenzione.

La bonifica nel resto del terreno prevede la rimozione e lo smaltimento del materiale presente per i primi 50 centimetri e il ripristino degli scavi utilizzando terreno vegetale sul quale verrà posata una biostuoia che darà la possibilità di una rapida crescita dell'erba, in modo tale da rendere il giardino fruibile nel minor tempo possibile.

I lavori verranno eseguiti dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Mastrotto Giorgio di Brendola e ICA Consorzio Artigiani Associati.

La direzione lavori è stata assegnata alla società Golder Associates che ha curato anche la progettazione dell’intervento.


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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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