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Scavi archeologici a Fimon raccontano la vita dell'uomo nel Neolitico

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 18 Luglio 2011 alle 17:52 | 0 commenti

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Provincia di Vicenza  -  Si avvia a conclusione lo scavo archeologico alle Fratte di Fimon. Prima di lasciare spazio alle analisi di laboratorio, per confermare e approfondire la natura dei ritrovamenti, è stato effettuato questa mattina un sopralluogo alla presenza dell'assessore provinciale Paolo Pellizzari e del collega comunale Federico Bedin, dei tecnici della Cooperativa Ara che stanno eseguendo gli scavi, della Sovrintendente Elodia Bianchin e del professor Alberto Broglio che impartiscono indicazioni scientifiche.

Evidente anche ad occhio inesperto la presenza di aree di focolare ben organizzate e provviste di sottostrutture (buche di palo, impronte in negativo di paletti) che documentano la presenza dell'uomo, così come il materiale ceramico e i manufatti litici di tecnologia laminare.
" Analisi preliminari -spiega Elodia Bianchin- consentono un inquadramento cronologico compreso tra una fase recente del Neolitico e una fase iniziale dell'Età del Rame, tra metà V e fine IV millennio a.C. Le aree di focolare sono numerose e vicine l'una all'altra, cosa che ci fa pensare che siano di epoche successive, non contemporanee, e che le frequentazioni umane non fossero di lungo periodo ma molto probabilmente stagionali. Esami più approfonditi ci aiuteranno a capire e a stabilire un excursus cronologico. "
Ciò che è certo, per ora, è che l'indagine archeologica, effettuata dalla Cooperativa Ara di Siena, risulta particolarmente complessa in quanto disturbata dagli scavi di trincea che si ritrovano tra un focolare e l'altro e che sono da ricondurre ai primi del ‘900, quando la torba presente in quest'area veniva utilizzata a scopi energetici.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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