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Salute mentale, Agorà ragiona sulla compartecipazione alla spesa socio-sanitaria

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 8 Novembre 2013 alle 20:47 | 0 commenti

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Cgil vicentina - Dall'inizio del 2014 i Comuni che hanno in carico persone con problemi di salute mentale, dovranno subentrare all'utente nel caso non fosse più in grado di pagare la quota sociale di compartecipazione alla spese di gestione della comunità alloggio o del gruppo appartamento all'ULSS e quindi alla Regione.

"Per questo invieremo in questi giorni ai sindaci delle 4 Ulss della provincia un documento in cui li richiamiamo alle loro responsabilità, e alla necessità della costituzione del fondo di solidarietà previsto per far fronte alle emergenze in campo di salute mentale". Lo hanno affermato in conferenza stampa quest'oggi i componenti di Agorà, il Forum permanente della salute mentale della provincia di Vicenza. Erano presenti (foto) il portavoce di Agorà, Edoardo Berton, e rappresentanti degli organismi del privato sociale che compongono il Forum: Tino Turco e Luisella Ranghiero di PRISMA, Andrea Spolaor di Caritas Diocesana, Fernando Pretto del Coordinamento GAMA (Gruppi di Mutuo Aiuto) Gino Ferraresso per la Cgil, Renato Riva per la Cisl, Roberto Merlo per la UIL. Fa parte del Forum anche la Coop Sociale MeA (MasaicoeAias).

Il Forum ha preso atto delle ultime delibere regionali sulla compartecipazione alla spesa per i servizi residenziali della Salute Mentale (n.494/2013 la recentissima DGR 1749/2013) e vuole mettere dei punti fermi sulla questione della compartecipazione.

Le novità riguardano in provincia circa 250 persone che sono ospitate nelle strutture delle associazioni e cooperative del Forum. 

Cinque sono le osservazioni e i punti fermi sul tema della compartecipazione alla spesa sociale riassunti nel seguente documento da Agorà. Eccole:

1) Compartecipare, prima che soldi da sborsare, è una scelta di mettere al centro del processo terapeutico le persone in difficoltà e le famiglie. 

Prima di ogni com-partecipazione economica ci preme che la “partecipazione” delle risorse (non solo economiche) dell’utente e della famiglia sia effettiva sin dall’inizio di ogni percorso. Questo ci mette già nella prospettiva di un esito positivo: la più economica delle scelte possibili. Ci fa particolarmente piacere che la DGR 1749 ripeta nel testo, come nei suoi allegati, che per qualsiasi regolamento è conditio sine qua non che arrivi da una “decisione partecipata e di consenso e di cooperazione da parte di tutti i protagonisti della residenzialità [...] riconosce la necessità e il valore irrinunciabile della decisione partecipata [...] riconosce essenziale nella stesura del progetto individualizzato la ricerca della condivisione con i pazienti, con i familiari, e con la rete formale e informale”.

Chiediamo agli utenti, alle famiglie e alle loro associazioni di: presidiare attivamente i prossimi passi della Conferenza dei sindaci in vista della creazione o revisione dei regolamenti sulla compartecipazione;  di essere sempre parte attiva nella redazione del “progetto personalizzato” e nelle Unità Valutative Multi Disciplinari (UVMD). Siamo ancora più coscienti del ruolo che come Forum Agorà abbiamo, di tener viva la rete formale e informale della salute mentale.

2) Le Comunità Alloggio (dalle 12 sino a 24 ore) e i Gruppi Appartamenti Protetti sono fasi importanti della riabilitazione e non luoghi per cronici della salute mentale.

Ribadiamo, come confermato dalla DGR 1749/2013, che ai sensi della DGR 3972/2002 (All. Scheda 1 C- Salute Mentale – note punto 1) che ha implementato i LEA regionali, la compartecipazione è prevista solo per la fase di cura “lungo assistenza” e ciò in relazione alla fase del progetto personalizzato e non al tipo di struttura .Chiediamo che si ritorni a mettere al centro il progetto personalizzato dell’utente e non la mera struttura fisica di accoglienza. Ne fa testo il fatto che le Comunità Alloggio della nostra provincia rispondono certamente anche ai bisogni della fase estensiva . Temiamo che per problemi di budget, le valutazioni delle UMVD vadano verso progetti di “lungo assistenza” (definizione che sottolinea una certa cronicità) e così poter chiedere la compartecipazione. Vigileremo perché questo non avvenga.

3) La determinazione della quota sociale deve essere equa e legata ai reali costi sociali che i servizi offrono. I due regolamenti vigenti nelle Ulss 3 e 6, sovrastimano la spesa sociale, scaricando sull’utente e/o comuni una quota esagerata (dal 50 al 60% della spesa totale). Finalmente le DGR hanno messo in luce l’esosità di alcune richieste fatte. La Dgr 1749 recita “ [...] si ritiene opportuno includere nelle prestazioni sanitarie i costi di infermieri, psichiatri, psicologi, educatori, OSS, terapisti della riabilitazione, coordinatore, attività riabilitative e formazione”.

Chiediamo alle Ulss sovra citate di rivedere subito, l’entità delle quote sociali che richiedono e alle altre aziende Ulss che inizieranno a richiedere la partecipazione, di stabilire le quote sulla base dei reali costi sociali.

4) In nessun caso il percorso terapeutico deve essere sospeso perché l’utente non è in grado di pagare la spesa sociale. La DGR prevede infatti “che nell’impossibilità dell’utente di pagare la propria parte, il Comune di residenza, direttamente o tramite un fondo solidarietà per la salute mentale, eroga la parte di quota sociale priva di copertura del loro cittadino, riservandosi il recupero [...] se concorreranno le condizioni [...] ”.

Siamo soddisfatti che sia stato qui indirettamente richiamato il diritto di ogni cittadino a ricevere la prestazione sanitaria appropriata, senza forma di discriminazione per condizioni fisiche, psichiche o economiche.

Siamo soddisfatti che sia proposto ad ogni Conferenza dei Sindaci di creare un fondo di solidarietà per la salute mentale. Speriamo che le Amministrazioni, sulla richiesta della contribuzione, siano costrette a guardare in faccia i problemi veri dei propri cittadini ed esercitare la propria primaria responsabilità a dare delle risposte socio- sanitarie al territorio. Non esistono solo le strade o le aree edificabili... Speriamo che questo serva come buona prassi anche per molte altre questioni socio-sanitarie troppo spesso dimenticate o con facilità delegate.

5) La compartecipazione alla spesa va proporzionalmente collegata alla capacità contributiva dell'interessato anche mediante applicazione dell'Ise, convinti con Don Lorenzo Milani (Lettera ai giudici) che, “non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali tra disuguali”!

Leggi tutti gli articoli su: cgil, Agorà, Salute mentale, Edoardo Berton

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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