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Rilancio di piazza delle Erbe, Sergio Rebecca: "ConfCommercio ci ha dedicato tempo, risorse, ma la giunta non ha l'umiltà di ascoltare e capire le vere esigenze"

Di Note ufficiali Venerdi 26 Gennaio 2018 alle 16:54 | 0 commenti

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Il presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca rileva: mentre i privati dimostrano di credere nel rilancio della piazza, il Comune di Vicenza punta a sistemare Corte dei Bissari, un progetto che non risolve il problema del  collegamento con la Basilica Palladiana. "Non si può che essere soddisfatti del lavoro degli uffici dell'assessore Filippo Zanetti per venire incontro alle richieste di plateatico del  pubblici esercizi di piazza delle Erbe, a dimostrazione di quanto gli imprenditori credano nella rinascita di questa zona.

Lo stesso, purtroppo, non possiamo dire per quanto riguarda l'assessore Cristina Balbi, che fin qui non è riuscita a risolvere il problema di facilitare il collegamento tra questa zona e la Basilica, proponendo, invece, la sistemazione di Corte dei Bissari che non ci pare abbia la stessa urgenza." 

Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, prende al balzo la notizia delle nuove richieste di plateatico in piazza Erbe per rilanciare l'annosa questione di come portare i vicentini e i turisti a frequentare questa parte del centro storico che non ha nulla da invidiare ad altre vie  e piazze situare nel cuore di Vicenza. Se i privati investono sui plateatici, sostiene Confcommercio, il Comune deve dimostrare di crederci allo stesso modo, investendo le risorse necessarie per finanziare un  progetto che "avvicini" la Basilica a questa piazza. "Non mi vengano a dire - rimarca Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, che da anni si batte per una soluzione del problema - che quel progetto su Corte dei Bissari serve allo scopo! Anzi, l'assessore Balbi ci spieghi come mai si preferisce spendere 150mila euro sulla sistemazione di una oscura zona di passaggio, anziché rilanciare una piazza ricca di storia, che proprio in un adeguato raccordo con il monumento simbolo di Vicenza potrebbe recitare un nuovo importante ruolo nell'appeal turistico della città. Mi meraviglio - continua il presidente Rebecca - che anche il vicesindaco e assessore alla Crescita Jacopo Bulgarini d'Elci, che conosce a fondo la questione, non si sia espresso pubblicamente su una questione così importante: forse, mi chiedo, pensa che qualche alberello posticcio su Corte dei Bissari, che abbiamo visto nel rendering del progetto, sia un miglior biglietto da visita rispetto ad una bella e vitale piazza? Sfido chiunque - continua - a far passare una rampa su Corte dei Bissari come un collegamento funzionale con la Basilica, perché costringe le persone ad un giro lunghissimo e illogico per arrivare a piazza Erbe."

E' una bocciatura netta dunque, da parte di Confcommercio Vicenza, quella sul progetto approvato dal Comune come la soluzione per il "lato B" della Basilica. "Ci aspettavamo ben altro - rincara il presidente Rebecca - rispetto alle richieste che da anni avanziamo e che hanno avuto un'accelerazione nel 2014, grazie al nostro concorso "Nuove Idee per piazza delle Erbe" aperto agli architetti, sul quale si espressero più di 20mila vicentini."

In effetti, di proposte più coerenti con l'obiettivo di rilanciare il lato meno conosciuto della Basilica ne erano arrivate all'assessore Balbi e al vicesindaco Bulgarini d'Elci. Non solo, appunto, dal concorso indetto nel 2014 dalla Confcommercio di Vicenza, ma anche all'inizio del 2017, quando l'Associazione si fece carico di uno studio di fattibilità, presentato anche al sindaco Achille Variati, che espresse il suo apprezzamento chiedendo inoltre di completarlo con un rendering tridimensionale. "Quando abbiamo saputo, a maggio del 2017, che c'era un altro progetto in ballo per la riqualificazione dell'area, di cui non eravamo a conoscenza, siamo rimasti spiazzati ma non abbiamo avanzato contestazioni - spiega il  presidente Rebecca -. Abbiamo semplicemente chiesto all'assessore Balbi che il professionista incaricato facesse propria la nostra idea e di essere consultati prima dell'approvazione definitiva dell'intervento."

Sulla questione da quel momento cala il silenzio, salvo alcune anticipazioni di stampa (tra cui la sorprendente ipotesi di installare una scaletta amovibile in acciaio microforato larga un metro e mezzo), fino ad arrivare all'approvazione di Giunta dei primi di dicembre, anticipata da una telefonata dell'assessore competente alla direzione di Confcommercio Vicenza.
Poi l'anticipazione del progetto su Corte dei Bissari apparso sulla stampa, che nulla ha a che fare con quanto auspicato dopo anni di contatti, proposte, incontri. "E' la peggiore conclusione di un percorso  che era iniziato con il massimo spirito collaborativo tra pubblico e privato - nota con amarezza il presidente Sergio Rebecca -. Ci abbiamo messo tempo, risorse, idee e la massima disponibilità. Evidentemente tutto questo non basta se dall'altra parte non si ha l'umiltà di ascoltare e  capire le vere esigenze di una città. Ma non demordiamo, l'errore ci pare così macroscopico da far sperare in un ripensamento dettato dal buon senso. E se gli stessi imprenditori - conclude il presidente di  Confcommercio Vicenza - dimostrano ora e ancor più con i fatti che credono nel futuro in piazza delle Erbe, investendo soldi con ritorni economici anche per l'Amministrazione, il Comune non può più fare spallucce."

Confcommercio Vicenza


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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