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"Ri-generare architettura per l'emergenza": tavola rotonda domani in Basilica Palladiana

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 18 Settembre 2013 alle 18:47 | 0 commenti

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Comune di Vicenza - Domani, giovedì 19 settembre, alle 17, nel loggiato della Basilica Palladiana, si terrà una tavola rotonda a cura di Architetti senza frontiere Veneto dal titolo “Ri-generare architettura per l'emergenza”. Organizzato nell'ambito del mese di iniziative dedicate all'architettura contemporanea "Vicenza, città dell'architettura n°1/Ri_Generazione".

In collaborazione con l'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, l'appuntamento (ad ingresso libero)sarà moderato da Elisabetta Mioni di Asf Veneto e vedrà la partecipazione di Irene Paola Maria Caltabiano  del Politecnico di Torino, di Filomena Papa del dipartimento nazionale di protezione civile e del tenente colonnello Franco De Luca dell'Esercito.
L'appuntamento si pone l'obiettivo di esplicitare quali sono i processi di sviluppo che si attuano nei contesti emergenziali, siano essi di carattere sociale, calamitoso, umanitario o post-bellico. La professionalità tecnica dell’architetto come è inserita nel sistema di protezione civile, cooperazione internazionale, cooperazione militare? A seguito di emergenze umanitarie e conseguenti spostamenti di grandi masse di popolazione si rende necessario costituire dei campi profughi e campi di accoglienza: come possono essere realizzati secondo logiche di rapidità, temporaneità e allo stesso tempo tenendo in considerazione lo sviluppo futuro del susseguirsi delle vicende che potrebbero portare alla permanenza oltre il temporaneo?  
In tutto il mondo, infatti, a seguito di emergenze umanitarie, calamità naturali o crisi sociali, si evidenzia una crisi abitativa e sociale resa particolarmente complessa dall’evento scatenante e dalle conseguenze che questo lascia nel Paese.
La cooperazione internazionale, civile o militare, la protezione civile italiana, operano costantemente in questo tipo di scenari “ri-generando” un tessuto sociale compromesso dal punto di vista demografico, sociale, economico e ambientale dagli eventi, spesso improvvisi.
A seguito di calamità naturali, è necessario intervenire con campi di prima accoglienza e costruzioni o interventi tali da permettere il superamento dell’emergenza. Si ri-genera in breve tempo un tessuto locale fortemente compromesso che deve continuare a permettere la vita delle persone colpite dalle calamità. Dato che la temporaneità, poi, spesso assume carattere semi temporaneo, ri-generare significa anche porre le basi per il futuro delle popolazioni colpite dagli eventi. È importante quindi che già le strutture provvisorie abbiano alla base uno studio urbanistico e sociale.
A seguito di crisi sociali, belliche o di rivolta popolare, infine, si rende necessario ripristinare i servizi minimi per il ritorno alla convivenza pacifica anche tramite l’elevazione della struttura e cultura della società, meccanismi che si innescano, anche attraverso la realizzazione di reti di servizi (scuole, ospedali…) che aiutano la ri-generazione del tessuto locale.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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