Quotidiano | Categorie: Politica

Referendum indipendenza Veneto, Bizzotto e Morosin all'Ue: "come Scozia e Catalogna"

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 21 Febbraio 2014 alle 15:41 | 0 commenti

ArticleImage

Mara Bizzotto, LN - Il referendum per l’indipendenza del Veneto torna alla ribalta del Parlamento Europeo. A portare nuovamente il 'caso Veneto' all’attenzione di Bruxelles è l’europarlamentare Mara Bizzotto, vice segretaria veneta della Lega Nord, che in tema di indipendenza era già balzata agli onori della cronaca di mezza Europa nel 2012.

Quando, in risposta ad una sua interrogazione, il Presidente della Commissione UE José Manuel Barroso aveva ammesso, per la prima volta, che nel caso “di secessione in uno Stato Membro la soluzione va trovata e negoziata ricorrendo all’ordinamento giuridico internazionale”. 

L’eurodeputata Bizzotto ha ora formalizzato alla Commissione UE un’interrogazione, stilata in collaborazione con il fondatore e leader di Indipendenza Veneta, Avv. Alessio Morosin, nella quale chiede all’esecutivo comunitario un pronunciamento ufficiale sull’indizione del referendum per l’indipendenza in attuazione del diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto.

“Il 2014 è l’anno in cui la Scozia e la Catalogna celebreranno, rispettivamente nei mesi di settembre e novembre, il referendum per la loro indipendenza dal Regno Unito e dalla Spagna – spiega l’eurodeputata leghista Bizzotto - Quest’anno, insomma, l’Europa potrebbe vedere la nascita di due nuovi Stati grazie alla celebrazione di un referendum libero e democratico: esattamente quello che anche il Veneto chiede e che ha pieno diritto di fare”.

“La nostra è una battaglia di libertà e di democrazia affinché il Popolo Veneto possa esercitare il proprio naturale diritto all’autodeterminazione: i Veneti hanno il sacrosanto diritto di decidere, liberamente e democraticamente, sulla propria indipendenza da Roma” dichiara l’on. Bizzotto.

“Il vero salto di qualità, rispetto alle rivendicazioni passate, sta nei numeri imponenti e nei dati di fatto inequivocabili: in poco più di 10 mesi ben 168 Comuni di ogni colore politico (in rappresentanza di oltre 1 milione e 670 mila cittadini) e 4 Province (in rappresentanza di oltre 3,5 milioni di Veneti) hanno approvato la richiesta di indizione del referendum per l’indipendenza da Roma – continua l’europarlamentare Bizzotto – Le Istituzioni locali hanno quindi espresso numeri e volontà ben chiare che l’Europa non può ignorare e che, anzi, ha il dovere di tutelare”.

“L’autodeterminazione è un diritto naturale che niente e nessuno può negare al Popolo Veneto – dichiara Alessio Morosin - Un diritto naturale che va oltre le Costituzioni nazionali e che è espressamente tutelato dall’ordinamento giuridico internazionale che, dal 1945 ad oggi, ha permesso la nascita di 120 nuovi Stati in ogni parte del mondo, Europa compresa. Non esiste quindi nessun impedimento giuridico all’esercizio di questo diritto da parte dei Veneti”. Alessio Morosin, il leader di Indipendenza Veneta che ha ideato e che sostiene il progetto di legge 342/2013 in discussione in Consiglio Regionale Veneto, conclude: “Auspichiamo che tutti i consiglieri regionali si assumano la responsabilità di approvare quanto prima la Legge il cui quesito recita 'Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana? Sì – No'. Il futuro dell’Europa è garantito dal protagonismo attivo e democratico dei Popoli, come quello Veneto e Catalano, e non dall’immobilismo del centralismo burocratico degli Stati ottocenteschi ormai falliti o a fine corsa come l’Italia”.


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network