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Rapina di Nanto, Bizzotto: chi delinque non è la vittima!

Di Emma Grande Sabato 7 Febbraio 2015 alle 17:49 | 0 commenti

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«Garantire certezza della pena e cambiare legge su legittima difesa», è questa in sintesi la richiesta dell'eurodeputato leghista Mara Bizzotto che aggiunge: «La famiglia del rapinatore ucciso nella sparatoria di Nanto vuole chiedere i danni e minaccia denunce? Siamo davvero alla follia». Per l'esponente della Lega Nord questa vicenda dimostra come l'Italia sia un Paese completamente anormale, «dove non esiste la certezza della pena e dove regna il caos legislativo».

In nessuna altra parte del mondo, sostiene Bizzotto, «un bravo cittadino come Graziano Stacchio finirebbe indagato per aver difeso la propria vita da un commando di 5 banditi armati di kalashnikov e pronti a uccidere: e in nessun altro Paese al mondo la famiglia del malvivente avanzerebbe l'assurda pretesa di avere risarcimenti economici».
La vicesegretaria veneta della Lega Nord sugli strascichi della rapina finita nel sangue a Ponte di Nanto aggiunge che «lo Stato non dovrebbe indagare chi ha difeso la propria vita, ma spiegare come è possibile che un malvivente con un tale curriculum criminale fosse libero di assaltare una gioielleria a colpi di kalashnikov e non fosse in galera, e fare in modo che questo non accada più. Senza dimenticare che i suoi compagni di rapina sono ancora in circolazione e sono quindi un pericolo incombente per le nostre città».
«In Italia la legge sulla legittima difesa, il più delle volte, colpisce gli onesti e lascia impuniti i malviventi: per questo è giusto ed urgente cambiarla, prendendo come esempio il modello americano - conclude l'eurodeputata Bizzotto -. Diversamente dall'Italia, in America lo Stato tutela pienamente i diritti dei suoi cittadini, compreso il sacrosanto diritto di difendersi dai criminali».


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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