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Presidio anti profughi a Tonezza. Un residente: “vengono giù dal bosco ubriachi e fanno i bisogni al parco giochi”

Di Edoardo Andrein Lunedi 13 Giugno 2016 alle 18:16 | 0 commenti


A Tonezza del Cimone sono 80 i profughi assegnati nelle strutture di accoglienza in paese. Il Comitato di cittadini PrimaNoi è tornato domenica mattina 12 giugno a manifestare la sua contrarietà dopo il blitz del 25 aprile all'hotel Palace. Nel video realizzato da PrimaNoi durante il presidio nel centro di Tonezza ci sono due donne con i bambini in braccio: "Siamo da sole, prima che arrivino i Carabinieri ci hanno già fatto la “festa”". E poi un residente che lancia altre dure accuse.

“I bambini - sostiene - non possono più andare neanche al parco giochi, i profughi vengono giù dal bosco ubriachi, sporcano, fanno i loro bisogni a 10 cm dai giochi e le donne hanno paura”. 

Pregiudizi ed estremizzazione dei casi, o c'è un reale pericolo per l'incolumità dei residenti, anche turisti?

“Tanta gente si sta lamentando di voler vendere” sostiene la signora.

Di seguito la nota di PrimaNoi che accusa il sindaco di Tonezza:

"Abbiamo promosso un gazebo informativo al fine di aprire un confronto durante il quale è stato distribuito un volantino con delle precise richieste al sindaco Dalla Via" - ha spiegato Luciano Dellai tra promotori dell'iniziativa a cui durante la mattinata hanno partecipato oltre cento tonezziani "stanchi ed esasperati degli 80 giovani africani" già presenti all'hotel Belvedere.  

"Vogliamo che il sindaco organizzi un'assemblea pubblica e che ci garantisca che non arriveranno altri sedicenti profughi in un paese di poco più di 400 abitanti e a vocazione turistica" è stato il leitmotiv dei manifestanti scesi in Piazzetta Lucio Battisti attorno al gazebo di PrimaNoi.

L'iniziativa si ripeterà anche le festività successive per "tenere il fiato sul collo delle istituzioni comunali e prefettizie proseguendo il percorso iniziato un anno fa di fermo contrasto alle politiche di accoglienza voluta dal Governo e attuata dai Prefetti con la complicità di cooperative e privati cittadini, questi ultimi attirati non da uno spirito caritatevole ma dai facili guadagni".
"In assenza di risposte concrete i cittadini devono fare rete tra loro alzando la voce finché si è in tempo -ha aggiunto Alex Cioni-, altrimenti gli effetti negativi della presenza di soggetti estranei alle piccole realtà di montagna come accade a Tonezza rischiano di incancrenirsi e di non trovare una facile e veloce soluzione".


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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