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Povertà, don Enrico Pajarin: "la Caritas diocesana rifletterà sulla possibilità di superare il modello di welfare attuale per approdare a un welfare di comunità sabato 20 gennaio"

Di Note ufficiali Giovedi 18 Gennaio 2018 alle 14:54 | 0 commenti

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L'Italia è il Paese nell'Unione europea con il maggior numero assoluto di persone "a rischio di povertà". Lo ha affermato recentemente Eurostat: si parla di 17 milioni 470 mila persone nel 2016, ovvero oltre due milioni e mezzo in più rispetto ai 15,08 milioni che si contavano nel 2008. A fronte di famiglie sempre più fragili, di una solitudine sempre più vasta, di uno Stato sempre più in "ritirata" rispetto al suo ruolo sociale di ri-equilibratore della crescente disuguaglianza economica, quali possono essere le vie di uscita? La risposta può essere individuata in un ritrovato senso di comunità, nella creazione di reti e in un welfare non assistenzialistico ma che renda protagoniste le persone aiutate?

E' attorno a questi temi che si svilupperanno le riflessioni della quarta tappa della proposta annuale di formazione permanente organizzata dalla Caritas Vicentina e dedicata agli aspetti socio-culturali.
"Segni di speranza in un'epoca di cambiamenti. Dalle reti di comunità al welfare generativo: percorsi possibili" è infatti il tema dell'incontro che si terrà sabato 20 gennaio (inizio alle 14.30) presso il teatro del Seminario Vescovile di Vicenza (entrata e parcheggio da via Rodolfi).
Interverranno Daniele Marini, docente di sociologia all'università di Padova e Tiziano Vecchiato, direttore della Fondazione Zancan.
"Povertà in aumento, disuguaglianze crescenti, disoccupazione giovanile, disagio - afferma il direttore della Caritas Diocesana Vicentina, don Enrico Pajarin (nella foto) - sono fenomeni che interpellano infatti non solo la politica ma tutta la società e in particolare noi cristiani, come non manca di ricordarci Papa Francesco. La povertà, in particolare, non è più un fenomeno transitorio ma ha assunto i connotati di un'involuzione strutturale, che allarga progressivamente le disuguaglianze sociali e intacca i diritti fondamentali dei cittadini. Per questo chiama in causa le grandi scelte politiche e richiede la mobilitazione di tutte le forze culturali e sociali. Rifletteremo attorno alla possibilità di superare il modello di welfare attuale, basato quasi esclusivamente sulla raccolta e distribuzione di risorse, per approdare a un welfare di comunità, che rigeneri le risorse disponibili, responsabilizzando  e rendendo protagoniste le persone che ricevono aiuto."

Caritas Vicentina


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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