Quotidiano | Categorie: Religioni, Turismo

Pellegrini, Santa Croce e il turismo devozionale tra le strategie per promuovere Vicenza

Di Matteo Moschini Martedi 1 Dicembre 2015 alle 16:23 | 0 commenti

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Si chiamerà "Romea Strata - Una via da realizzare insieme" la via di pellegrinaggio che passerà da Vicenza. Un sistema di vie e strade, inserito in un progetto internazionale che mira a ricostruire l'antico percorso dei pellegrini cristiani in viaggio per Roma. Un itinerario di oltre 800 chilometri che parte dalla Polonia e prosegue in Austria e nei Balcani, per poi percorrere l'Italia passando per Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, per poi ricongiungersi alla via Francigea in direzione Roma.

Dal punto di vista pratico la realizzazione del progetto non prevede grandi opere. Si tratta semplicemente di dichiarare che le strade interessate consentono il "libero transito lungo il percorso, per la mancanza di impedimenti fisici, legali, per lavori forestali o legati al territorio".

Ma la portata generale del progetto è più ampia, come ci spiega l'assessore Jacopo Bulgarini D'Elci.

"Il progetto ci interessa perché dimostra come sia in crescita la valorizzazione dei percorsi e dei viaggi legati ai luoghi di culto, per questioni che non sono più prettamente devozionali. Fino a qualche anno fa il fattore turistico era legato solo all'aspetto della fede religiosa, mentre ora si dimostrano interessanti a tutti coloro che vogliono praticare forme di turismo "lento" che vuole entrare in profondità in un territorio. A Vicenza vogliamo sfruttare questa tendenza, e stiamo già lavorando a una serie di progetti. Nell'autunno del prossimo anno si terrà un convegno sul tema del pellegrinaggio, organizzato da noi in collaborazione con l'Istituto  di Studi Religiosi di Monte Berico. In particolare vogliamo canalizzare il flusso del turismo devozionale che visita Monte Berico, e convincerlo che vale la pena visitare anche la parte "bassa" della città di Vicenza.

Il potenziale c'è, soprattutto se sfruttiamo il Giubileo il prossimo anno, se consideriamo che quelle della Cattedrale e di Monte Berico sono porte Giubilari. In particolare, poi, aspettatevi una grande promozione della chiesa di Santa Corona, che può risultare interessante sia dal punto di vista devozionale che da quello artistico e culturale, in quanto contiene affreschi che nel loro genere sono tra i più interessanti del territorio vicentino, per non dire del Veneto. Una volta operata questa "discesa" del turismo devozionale speriamo di poter valorizzare insieme la città di Vicenza intera, inclusi gli itinerari del Palladio, includendo nel "tour" anche  la Rotonda e Villa Valmarana.

 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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