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Pedemontana Veneta, Cristina Guarda (AMP): "l'emergenza discariche rifiuti va affrontata in modo urgente e Luca Zaia non faccia finta di nulla"

Di Note ufficiali Mercoledi 7 Marzo 2018 alle 15:07 | 0 commenti

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"A forza di nascondere sotto il tappeto i rifiuti, ora ci si ritrova con una montagna di problemi: sia per i costi legati alle doverose bonifiche e allo stoccaggio nelle discariche legali e autorizzate, ma soprattutto problemi ambientali perché a lungo andare i rifiuti producono percolato che finisce in falda. Dopo l'ennesimo ritrovamento di una discarica abusiva lungo il tracciato della Pedemontana, la Regione dia delle risposte circa le proprie responsabilità e su come intende agire per affrontare questa emergenza."

La presa di posizione è della consigliera regionale Cristina Guarda (Amp), prima firmataria di una interrogazione alla Giunta di Luca Zaia alla luce del recente ritrovamento di rifiuti lungo il tracciato di Montecchio Maggiore della Superstrada Pedemontana Veneta, fra le località Molinetto e Pontesello dove negli anni sessanta sorgevano alcune discariche, realizzate nelle cave di ghiaia ormai esaurite.
"Il precedente ritrovamento risale a soli tre anni fa, segno che si va avanti tamponando una situazione cronica che necessita di interventi radicali. Non basta infatti bonificare a spizzichi e bocconi con il solo obiettivo di far procedere i lavori. I nodi da affrontare sono molti. Ad esempio: la Regione ha un piano di bonifica e controllo per quei terreni-discariche che rimarranno ai lati della futura Pedemontana Veneta? Sono state aperte indagini sulla provenienza dei rifiuti e sulle aziende che gestivano le ex cave e il loro ripristino?"
Quesiti sui quali la consigliera, assieme ad altri consiglieri di opposizione (Stefano Fracasso, Graziano Azzalin, Claudio Sinigaglia e Pietro Dalla Libera) chiede di fare luce: "Quale sarà il futuro per quelle discariche ancora interrate? La preoccupazione sotto il profilo ambientale è forte. E anche dal punto di vista della legalità, come hanno denunciato sia la Commissione parlamentare sulle Ecomafie sia Avviso Pubblico, non è più possibile - incalza Guarda in conclusione - che il governo veneto faccia finta di niente su quanto sta accadendo attorno alla Pedemontana. Servono invece tempestività di azione e massima trasparenza."

Cristina Guarda, consigliere regionale del Veneto lista AMP 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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