Pd, Mestre: Veltroni, centrodestra dissolto
Martedi 7 Settembre 2010 alle 00:04 | 0 commenti
Walter Veltroni, Partito democratico - Sono ancora aperte le emergenze sociale e criminale
Walter Veltroni è giunto in Veneto, per partecipare alle Feste Democratiche di Mestre e Padova. E da Mestre commenta gli ultimi sviluppi della crisi politica.
"Con il discorso di Mirabello, Fini ha onestamente fotografato la situazione reale", ha esordito Veltroni.
"L'alleanza che appena un anno e mezzo fa ha vinto le elezioni si è dissolta e questa volta forse in modo irreversibile. Berlusconi e Bossi hanno tradito il patto con gli elettori, che li avevano scelti perché governassero il paese".
"L'idea di andare al voto nelle condizioni attuali del paese sarebbe sbagliato. Oggi ci sono delle emergenze da affrontare: quella sociale e quella criminale. Sarebbe giusto anche modificare la legge elettorale: salvaguardando il bipolarismo, ma anche restituendo agli elettori il potere di scelte. Il Partito Democratico deve essere in campo con la sua proposta. Al centro di un progetto riformista e democratico non può esserci solo il verbo difendere. Deve esserci soprattutto il verbo cambiare, modernizzare". E sul nodo del rapporto tra il Pd e il Nord, Veltroni ha aggiunto: "Esiste una difficoltà delle culture riformiste a rappresentare i problemi del Nord. La soluzione, che avevamo cercato di costruire anche con il Lingotto, è posizionare la nostra proposta sul terreno della modernizzazione, anche fiscale".
Veltroni ha voluto anche ricordare, nell'apertura del suo intervento, la figura di Angelo Vassallo: "Il Sindaco di Pollica, ucciso barbaramente con diversi colpi di pistola, era un Sindaco che si batteva per la causa ecologista e per la legalità . Era un galantuomo. Un evento come questo dimostra che l'emergenza della legalità in Italia non può considerarsi superata. Dire che la mafia è in crisi è un errore. I capi del fenomeno mafia sono nella finanza e nella politica: è lì che occorre snidarli. Grazie alla liquidità di cui dispone, la mafia oggi sta condizionando la vita delle imprese".
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