Opinioni | Quotidiano | Categorie: Immigrazione

"Pasta e profughi", la linea del quotidiano locale di Vicenza punta alla pancia dei lettori. Ma rimane sullo stomaco

Di Edoardo Andrein Mercoledi 21 Ottobre 2015 alle 23:48 | 0 commenti

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«Sit in dei profughi: "Basta pasta, cibo africano"». Con questo titolo il quotidiano cartaceo di Vicenza sintetizza la protesta dei profughi africani "esiliati" tra le montagne asiaghesi di Cesuna, i quali dopo la richiesta d'aiuto di ieri, 20 ottobre, raccontata da VicenzaPiù hanno deciso di scendere in città per far sentire le loro ragioni direttamente in Prefettura e Questura.

In questa eclatante occasione il quotidiano di via Fermi non ha potuto chiudere gli occhi di fronte alle proteste dei profughi, scegliendo perciò un titolo, apparso in risalto nella versione web del giornale, che rimane fedele alla linea giornalistica palesata sin dall'inizio dell'emergenza immigrati. 
Parole virgolettate, quelle usate dal quotidiano locale, che non trovano riscontro nel video pubblicato nell'articolo dello stesso giornale.
Una linea criticata, però, da alcuni suoi collaboratori "a microfoni spenti e tastiere staccate". Un giornalismo di giornata che tende a solleticare la pancia dei lettori, per cercare di vendere qualche copia in più (o perderne qualcuna in meno).
Con il rischio che, oltre ad alimentare pericolosamente l'intolleranza crescente, quel tipo di messaggi ci faccia bollare, appena fuori dai confini vicentini, sempre più come un territorio razzista e che di cristiano ha solo l'ipocrita etichetta.
Facendoci rimanere, da giovani vicentini senza paraocchi verso il mondo moderno, il piatto di pasta sullo stomaco. 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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