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Orchestra Teatro Olimpico: Bulgarini presidente, organico rinnovato e tre nuovi soci privati

Di Donata Rizzi Venerdi 7 Novembre 2014 alle 20:12 | 0 commenti

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A 25 anni dalla sua fondazione, l'Orchestra del Teatro Olimpico si rinnova e risana i conti. Il lieto annuncio arriva direttamente dal neopresidente dell'OTO nonché vicesindaco Jacopo Bulgarini d'Elci, che subentra all'uscente Mario Bagnara. "La struttura societaria si rinforza grazie all'ingresso di tre soci privati: Trivellato spa, Gruppo Maltauro e Gruppo Salvagnini, in direzione di un rafforzamento della collaborazione tra pubblico e privato", dichiara Bulgarini.

Il nuovo assetto è stato definito nel corso dell'assemblea dei soci mercoledì scorso, quando Mario Bagnara, che cinque mesi fa aveva accettato - non senza resistenze - la richiesta dell'amministrazione comunale di tornare alla guida della OTO soltanto per il primo e delicato periodo di trasformazione della stessa, ha lasciato come previsto l'incarico della presidenza. Contestualmente si sono dimessi dal direttivo gli altri due consiglieri, cioè il sopraccitato Bulgarini ed Enrico Pisa, direttore del conservatorio Pedrollo. L'assemblea dei soci ha quindi nominato il nuovo direttivo, formato da Jacopo Bulgarini d'Elci per il Comune, Enrico Pisa per il conservatorio, Luca Trivellato per Trivellato spa, Adriana Maltauro per Gruppo Maltauro, e Francesco Scarpari per Gruppo Salvagnini. Il direttivo ha poi eletto all'unanimità come presidente della OTO Jacopo Bulgarini d'Elci, che ha accettato l'incarico per un periodo transitorio (presumibilmente fino alla fine dell'attuale stagione musicale). L'obiettivo primario è quindi quello di completare il primo atto del nuovo corso dell'orchestra ed individuare le nuove figure direttive. Lo spettro del tracollo sembra scongiurato, ora che il direttivo risulta rimpolpato da soci privati e, grazie al sostegno di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, sono stati estinti i debiti verso i creditori privati e s'è finalmente pagato l'arretrato di 130.000 € nei confronti dei musicisti. Tuttavia la situazione non è del tutto risanata (giacché il debito non è stato azzerato, ma trasferito alle banche, e si confida nell'arrivo di fondi pubblici per sanarlo), ma si è usciti dalla crisi profonda in cui versava la OTO e che fino a 6 mesi fa rischiava di pregiudicarne l'esistenza dopo 25 anni di attività.
Nel suo bilancio di fine mandato, Bagnara (che, in qualità di assessore alla cultura del Variati I, fu già presidente della OTO nel 1993) esordisce: "Nel giugno scorso ho assunto la presidenza in un momento di acque tempestose che facevano presagire il naufragio; possiamo dire che la nuova OTO ora veleggia in acque serene. In questo senso, i soci privati sono stati un aiuto determinante per la salvezza dell'Orchestra". Al baluardo del privato si aggiungono la conferma dei contributi pubblici e le prospettive di un risparmio gestionale la cui stima si aggira intorno ai 100.000€. Quanto basta per aver basi più solide e poter pertanto proporre una stagione che eccezionalmente prevede 7 concerti (più uno, quello del 31 dicembre, fuori abbonamento) e che si configura pertanto come una scommessa per rilanciare l'orchestra.
Il progetto di innovazione ha dovuto affrontare la risoluzione non solo dei problemi economici, ma anche quelli di organico, da un punto di vista qualitativo: "Eravamo di fronte ad un'orchestra in piena crisi identitaria; si era smarrita l'identità di progetto culturale", afferma Bulgarini. Anche la compagine musicale è stata oggetto di rinnovamento, quindi, ed alle selezioni si sono presentati quasi 300 giovani diplomati (l'età media è di 24 anni), con risultati sorprendenti. I 40 selezionati sono ora riuniti nella Villa San Fermo di Lonigo per le prove, che si configurano in forma di stage e che per la prima volta si estendono oltre i 2 giorni; questa (dispendiosa) modalità di prove proseguirà per tutta la stagione.
Tutto sembra promettere bene: da un lato avanza con successo il progetto artistico affidato al direttore generale Piergiorgio Meneghini per fare dell'orchestra un'esperienza professionalizzante per i migliori giovani musicisti, dall'altro anche gli abbonamenti registrano un aumento che si aggira attorno al +20%. Un nuovo direttivo, 40 giovani musicisti e 400 abbonati pronti ad affrontare con entusiasmo una nuova stagione sinfonica. E a gettarsi alle spalle le ombre del passato.

 

Di seguito le due note ufficiali del Comune di Vicenza

Nuova OTO, alla vigilia del primo concerto conti risanati e ingresso di tre nuovi soci privati
Bagnara passa il testimone della presidenza al vicesindaco Bulgarini d'Elci


Prosegue l'azione di rinnovamento dell'Orchestra Teatro Olimpico fortemente voluta dal Comune di Vicenza. Mentre avanza con successo il progetto artistico affidato al direttore generale Piergiorgio Meneghini per fare dell'orchestra un'esperienza professionalizzante per i migliori giovani musicisti, la presidenza della OTO passa al vicesindaco del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d'Elci e la struttura societaria si rinforza grazie all'ingresso di tre nuovi soci privati.
Il nuovo assetto è stato definito nel corso dell'assemblea dei soci di mercoledì sera quando Mario Bagnara, che cinque mesi fa aveva accettato la richiesta dell'amministrazione comunale di guidare soltanto per il primo e delicato periodo la trasformazione della OTO, ha lasciato come previsto l'incarico della presidenza. Contestualmente si sono dimessi dal direttivo gli altri due consiglieri, cioè il vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d'Elci e il direttore del conservatorio Arrigo Pedrollo, Enrico Pisa.  
L'assemblea dei soci, composta da Comune di Vicenza e conservatorio Pedrollo, a cui si sono aggiunti i privati Fondazione Maltauro, Trivellato spa e Gruppo Salvagnini, attratti dall'innovativa progettualità dell'orchestra, ha quindi nominato il nuovo direttivo, formato da Jacopo Bulgarini d'Elci per il Comune, Enrico Pisa per il conservatorio, Luca Trivellato per Trivellato spa, Adriana Maltauro per Fondazione Maltauro, e Francesco Scarpari per Gruppo Salvagnini.
Il direttivo, raccogliendo un suggerimento del presidente del conservatorio Gian Nico Rodighiero, ha quindi eletto all'unanimità presidente della OTO Jacopo Bulgarini d'Elci, che ha accettato l'incarico per un periodo transitorio, presumibilmente fino alla fine dell'attuale stagione musicale, con l'obiettivo di completare il primo atto del nuovo corso dell'orchestra ed individuare le nuove figure direttive.
“Solo pochi mesi fa – ha detto Bulgarini d'Elci, ringraziando Mario Bagnara per l'importante lavoro svolto con dedizione, determinazione e intelligenza – l'OTO versava non solo in notevoli difficoltà economiche, ma anche in una profonda crisi di identità in termini di qualità e di progetto culturale offerto al territorio. Come socio che vi investiva soldi pubblici, ciò preoccupava molto il Comune. Di qui la necessità di una trasformazione di cui già si vedono i primi significativi risultati: conti risanati, nuovi soci privati e decisivo rafforzamento della funzione sociale e formativa per i giovani musicisti di talento”.
Le dimissioni di Mario Bagnara sono state dunque l'occasione per fare il punto sui primi cinque mesi di trasformazione dell'orchestra. Il presidente uscente, dopo aver espresso la sua gratitudine al nuovo direttore generale Piergiorgio Meneghini, ha ricordato come in questi mesi la situazione finanziaria, che a 25 anni dalla fondazione rischiava di penalizzare il futuro della formazione, sia stata completamente risanata: sono stati estinti i debiti verso i creditori privati e pagati gli arretrati dovuti ai musicisti; sono stati risolti i contenziosi legali; sono stati stipulati nuovi accordi con gli istituti bancari di riferimento.
Di pari passo, il progetto artistico che ha portato alla guida della OTO il grande direttore Alexander Lonquich, è stato accolto con notevole attenzione dalle istituzioni, a partire da Ministero dei beni e delle attività culturali e Regione del Veneto, e del mondo culturale.
Incredibile successo ha avuto il primo bando per la formazione della nuova compagine musicale al quale si sono iscritti 340 giovani diplomati: quasi 300 si sono presentati alle audizioni, con risultati qualitativi che hanno sorpreso gli stessi selezionatori.
Proprio in questi giorni i 40 musicisti selezionati sono riuniti in stage nella Villa San Fermo di Lonigo per preparare il primo dei sette spettacoli della stagione sinfonica al Teatro Comunale, che si terrà domenica 9 novembre alle ore 20.45 con il concerto op. 129 di Schumann e la sesta Sinfonia di Schubert, diretti dal maestro Enrico Bronzi (direttore e solista). 

 

RELAZIONE DI FINE MANDATO 5 novembre 2014
A cinque mesi esatti dall'inizio della mia presidenza, incarico che, su preciso invito del Vicesindaco Jacopo Bulgarini, ho accettato, solo per un periodo transitorio, in un momento di grave difficoltà della OTO, ritengo opportuno chiedere al Consiglio Direttivo di provvedere alla mia sostituzione, ringraziando quanti, consiglieri, soci e collaboratori vari, mi hanno accordato la loro fiducia e offerto il loro generoso aiuto. In primis sento il dovere di esprimere la mia gratitudine a Piergiorgio Meneghini, autore del progetto e, come Direttore Generale, coordinatore di uno staff efficientissimo e generoso nel quale si è trovata immediatamente a suo agio anche la nostra segretaria Eliana.
Una condizione che ha favorito e accelerato la non facile trasformazione della OTO, con risultati che vanno ben oltre le più rosee previsioni. Del tutto riordinata la situazione finanziaria che a 25 anni dall'inizio dell'attività rischiava di penalizzare il futuro della formazione orchestrale vicentina. Grazie ad interessanti nuovi accordi con Veneto Banca e alla ricontrattazione dei tassi passivi del fido già attivo presso la Banca Popolare di Vicenza, tutti gli orchestrali hanno ricevuto i compensi arretrati e i numerosi creditori sono stati liquidati con opportune transazioni. Risolta anche la causa intentata dal M° Massimiliano Frani davanti al Giudice del lavoro di Venezia con una transazione di 20.000 euro rispetto ai 92.000 rivendicati. Anche per quanto riguarda la vecchia pendenza con il Comune di Rovigo per collaborazioni liriche del 2009 per un ammontare di 56.000 euro circa, è iniziato il rimborso concordato con l'attuale Commissario a rate mensili di 2.500 euro senza interessi. Del tutto eliminata l'esposizione debitoria verso privati, ora concentrata solo sulle due Banche citate: il tutto però supportato dai consistenti contributi garantiti da enti pubblici e non ancora riscossi.
Grazie alla collaborazione e all'ospitalità della Società del Quartetto al cui Presidente Paolo Pigato va il nostro più cordiale grazie anche per la messa a disposizione di locali di sua proprietà per gli arredi della vecchia sede e l'archivio e per il relativo trasloco effettuato con un automezzo personale, sono state completamente ridimensionate le spese della sede e della gestione delle attività, comprese quelle delle collaborazioni professionali, con un risparmio complessivo di circa 100.000 euro.
Dal punto di vista artistico molto gratificante è stata ed è l'accoglienza del nuovo progetto di Orchestra Giovanile da parte delle istituzioni pubbliche (Ministero per i Beni Culturali, Regione del Veneto, Comune di Vicenza e Fondazione Teatro Comunale), del mondo musicale veneto e nazionale, degli organi di stampa e dell'opinione pubblica in generale.
Per la formazione della nuova compagine, guidata da Alexander Lonquich e da altri eminenti protagonisti del panorama musicale italiano e straniero, elevatissimo il numero di giovani diplomati che si sono iscritti (340) e si sono presentati (quasi 300) alle audizioni, con risultati qualitativi che hanno sorpreso gli stessi maestri giurati.
Da oggi i 40 orchestrali selezionati sono riuniti a Villa S. Fermo di Lonigo, per preparare, con un insolito stage di 5 giorni, compreso quello dell'esecuzione pubblica, il primo concerto della ricca e incrementata Stagione Sinfonica al Teatro Comunale 2014/'15: una novità assoluta nella storia della OTO. E così avverrà anche per gli altri 6 appuntamenti fino al 20 aprile 2015.
Altri segnali importanti e, speriamo stimolanti, sono poi l'acquisizione di tre nuovi soci paganti ciascuno la quota fissata dal Consiglio Direttivo di 5.000,00 euro, l'erogazione di borse di studio da parte dell'U.N.C.I. di Vicenza (5.000,00 euro complessivi), la fiducia accordata dalle due Banche citate, attestata, oltre che dalle generose condizioni dei fidi, anche dal contributo di 10.000,00 euro della Banca Popolare di Vicenza e dall'incarico di Veneto Banca per il concerto di Natale nella sede di Montebelluna. Da aggiungere anche un contributo in corso di erogazione da parte della Fondazione "G. Roi" e le sponsorizzazioni tecniche dei partner Develon, Rumor Industrie Grafiche e Zanta Pianoforti e dei media partner Il Giornale di Vicenza, Corriere del Veneto e TVA.
Tutti elementi che, nonostante il rammarico personale per non aver, per ora, potuto mantenere qualificate collaborazioni di orchestrali della passata formazione e non essere ancora riuscito a definire meglio una concreta collaborazione artistica con il Conservatorio "A. Pedrollo" e l'Accademia Olimpica, mi inducono a sperare bene per l'immediato futuro di questa nuova OTO la cui attività concertistica, terminata la Stagione al Teatro Comunale, dovrà trovare continuità, a primavera, nella ripresa del Suono dell'Olimpico.
E all'Orchestra che mi ha sempre coinvolto fin dalla sua istituzione nel 1990, esprimo i miei auguri più cordiali, pronto ad ogni forma di collaborazione eventualmente richiesta.
Mario Bagnara
 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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