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Omicidio suicidio di Lonigo, Daniela Sbrollini (PD): questa è la vera emergenza in Italia

Di Redazione VicenzaPiù Sabato 8 Settembre 2018 alle 14:13 | 1 commenti

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Spiega, nella nota che pubblichiamo, la senatrice Daniela Sbrollini: "Malgrado normative apparentemente più attente, malgrado una opinione pubblica sempre più informata, questi atti di violenza estrema non si fermano. Anzi sembrano aumentare". Il quarto Rapporto Eures sul femminicidio in Italia conferma che nel 2016 i femminicidi sono tornati a crescere. "Più di uno ogni 3 giorni è una situazione pazzesca - continua la Senatrice Pd - e l'incidenza femminile sul numero di vittime totali di omicidi non è mai stata così elevata, 37,1%: nel 2000 si attestava sul 26,4%. Sono numeri di una strage infinita".

I dati registrano un forte aumento soprattutto nelle regioni del Nord: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto si contendono il vertice di questa tristissima classifica. 
Daniela Sbrollini sottolinea come "il contesto prevalente del femminicidio si conferma quello familiare e della sfera affettiva, mentre sono in aumento anche gli altri "femminicidi di prossimità" (nel contesto amicale, lavorativo, di vicinato)".
"Se, come sembra è il tarlo del possesso e della gelosia a spiegare la percentuale più elevata di omicidi di donne, seguiti da quelli scaturiti da conflitti e dissapori quotidiani significa che è saltato un momento importante nella formazione alla vita che famiglie e scuola dovrebbero dare" insiste la Senatrice Sbrollini "senza però dimenticare che sono in crescita anche i femminicidi legati all'ampia area del disagio, soprattutto della vittima, in particolare nelle coppie anziane che sono frequenti anche i casi in cui si rileva un disturbo mentale dell'autore. Questo fa pensare che il lavoro dell'assistenza sociale non riesce ad affrontare con la dovuta attenzione questo problema".
Se poi riflettiamo sul dato oggettivo che "l'analisi dei femminicidi di coppia evidenzia una storia di pregresse violenze compiute dall'autore in almeno un quarto dei casi censiti e che risultano peraltro note a figure esterne alla coppia stessa nel 69% dei casi (e si tratta di forme di violenza come la violenza fisica, le violenze psicologiche, gli "atti persecutori", lo stalking) allora non possiamo nasconderci che anche gli organi predisposti alla prevenzione e alla Giustizia risultano troppo spesso inefficaci. Colpisce infatti che tra i femminicidi segnati da violenze pregresse nel 44,6% dei casi la vittima aveva denunciato l'autore, senza tuttavia ottenere una 'protezione' idonea a salvarle la vita".
La Senatrice Sbrollini conclude: "Amaramente devo pensare che tutti dobbiamo focalizzare questo problema evitando di immaginare che sia un problema degli altri. Famiglia, scuola, assistenti sociali, Giustizia devono fare di più. Ma anche a livello normativo dobbiamo avere il coraggio di agire con leggi più attente, sensibili e, se serve, severe. Senza dimenticare che la prevenzione è l'unico metodo per evitare queste continue stragi. Già la settimana prossima penso di promuovere una opportuna discussione tra i colleghi del Senato e immagino che verrà istituita una Commissione di inchiesta. E'un obbligo umano, prima ancora che politico".

Sen. Daniela Sbrollini

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Commenti

Inviato Domenica 9 Settembre 2018 alle 08:06

L'on.Sbrollini ha ragione, ma il problema non è normativo, è prima di tutto morale, combattuta e vilipesa da anni di laicismo imperante e di libertà intesa come "faccio quello che voglio". Non ci sono riferimenti forti per la vita, domina il relativismo, frutto di quel riduzionismo soprattutto economicistico, di cui è facile individuare la responsabilità. Oggi lo sfascio della famiglia, della scuola, della stessa solidarietà, un tempo carità, è innanzi agli occhi, ecc., ma si pensa solo ad un aspetto tragico l'assassinio del, coniuge, in realtà il suicidio della famiglia. Non serve a nulla piangere poi, bisognava attivarsi prima, perchè i valori, dipendono dai doveri e questi sono positivi, se tali li si considera. La famiglia ha iniziato la sua crisi nel 1974 e oggi vede i risultati.
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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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