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Tutela imprese, Confartigianato Vicenza: "ribadita anche con i vertici dell'europarlamento la necessità di fare lobby"

Di Note ufficiali Venerdi 16 Febbraio 2018 alle 12:30 | 0 commenti

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Nuove proposte di emendamento al pacchetto mobilità, attualmente in discussione al Parlamento Europeo, con la richiesta di esenzione all'utilizzo del cronotachigrafo per i mezzi di trasporto in conto proprio con massa fino a 460 quintali ed il problema relativo all'esigenza di maggiore flessibilità dei tempi di guida e di riposo di cui al Regolamento (CE) 561/06 richiesta a gran voce dalle imprese artigiane degli autobus operators. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati durante un incontro tra il vicepresidente di Confartigianato Vicenza, Gianluca Cavion e i vertici dell'europarlamento.

Cavion accompagnato dal presidente della categoria Autobus Operator di Confartigianato Vicenza e co-presidente dell'E.A.C.T. (Alleanza Europea per gli Autobus Turistici Europei), Willy Della Valle, dal responsabile della Categoria mobilità di Confartigianato Vicenza, Maurizio Petris, e dal legale avv. Paolo Malaguti, ha incontrato gli europarlamentari ai vertici della Commissione TRAN (Commissione per il trasporto ed il turismo), gli on. Isabella De Monte, Salvatore Pogliese, Nicola Caputo, Massimiliano Salini, Daniela Aiuto, nonché gli europarlamentari membri della Commissione EMPL (Commissione per l'occupazione e gli affari sociali), gli on. Brando Benifei ed Elena Gentile, e il vicepresidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli (nella foto Paolo Malaguti, Maurizio Petris, Isabella De Monte, Gianluca Cavion e willy Della Valle).

Il vicepresidente Cavion ha ribadito ai vertici dell'Europarlamento il problema legato al fatto che "numerose imprese artigiane che utilizzano mezzi di trasporto in conto proprio sono irragionevolmente sottoposte alla stringente regolamentazione di cui al Reg. (CE) 561/06 sebbene il proprio personale sia esentato dalla CQC e svolga mansioni lavorative diverse da quelle del personale autista professionale."

A tal proposito anche Della Valle ha ribadito come, anche in relazione ad altri punti del Regolamento (CE) 561/06, "ci sia l'esigenza di intervenire per sostenere le ragioni delle imprese artigiane di autobus operators che non chiedono né finanziamenti, né altre forme di sovvenzione, ma solo una maggiore flessibilità e diversa ripartizione dei tempi di guida e di riposo senza intaccare i diritti dei lavoratori."
La necessità di intervenire su più punti del pacchetto mobilità, la cui scadenza degli emendamenti è fissata per il 20 febbraio, tra cui l'esigenza di riscrivere le modalità di riposo giornaliero e settimanale, è stata ribadita da più europarlamentari che hanno accolto le indicazioni della categoria Autobus Operator della Confartigianato Vicenza. Per rendere ancora più chiare le proposte di tale categoria la Confartigianato Vicenza proporrà una formale richiesta di emendamento al pacchetto mobilità.
Nel corso degli incontri, l'europarlamentare Isabella De Monte ha dato la massima disponibilità a farsi promotrice del punto di vista degli artigiani italiani, e in particolare di quelli vicentini, vista anche la vicinanza con il Friuli, proponendo anche di effettuare alcuni incontri per la condivisione delle nuove norme che entreranno in vigore con le modifiche al pacchetto mobilità.
Il vicepresidente del Parlamento Europeo, David Maria Sassoli, ha poi avuto un appuntamento riservato con il vicepresidente Gianluca Cavion, nel corso del quale sono state affrontate le problematiche delle imprese artigiane, la cui crescita è talvolta soffocata dall'eccessiva burocrazia della normativa regolamentare della Commissione Europea, cui il Parlamento Europeo cerca di contrapporre proposte di modifica ed emendamenti, e che solo con una costante attività di lobby anche da parte delle categorie delle imprese artigiane può essere positivamente condizionata e supportata.

Confartigianato Vicenza 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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