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Moda, stile militare, animalier e revival anni '80 e '90 per l'inverno

Di Marta Cardini Martedi 4 Dicembre 2018 alle 16:17 | 0 commenti

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Secondo le principali riviste di moda, lo stile di quest'inverno si rifà molto ai look anni '80 tra giacconi a spalle ampie e grandi paillettes, ma andrebbe molto anche lo stile militare, definito "uno dei motivi più iconici degli anni '90". Le collezioni autunno inverno 2018-2019 propongono palette da uniformi, tonalità mimetiche e fantasie da battaglia. Non mancano però anche i look animalier ovvero "da giungla".

"I motivi militari sono elementi dal fascino sempreverde grazie all'unione tra austerità, fascino androgino e, non ultimo, funzionalità- rivela la rivista Io Donna-. Caratteristiche che non stancano mai, anzi, sono puntualmente in linea con i trend di questi mesi e oltre. E come tali si inseriscono nella sezione "pezzi senza tempo" del guardaroba. Le macro-categorie sono tre: camouflage classico, camouflage in variazioni di colore e verde oliva. Per il resto, basta completarli a piacimento con accenti fluo o lamé". Ma secondo la rivista Silhouette Donna, sarebbe il mood animalier il vero trend di stagione, un trionfo di stampe pitonate, zebrate, leopardate e maculate. "Anche questo autunno-inverno targato 2018 ha rivisto in passerella la stampa animalier, più grintosa e femminile che mai -si legge sul magazine-. Un vero tripudio animal print dalle lontane origini: il debutto infatti risale al lontano 1947 anno in cui Christian Dior fece sfilare i suoi primi tre capi animalier. Un trend che dalla prima uscita ufficiale in poi ha influenzato e ispirato tutti gli stilisti contemporanei". 

Mentre secondo la rivista Grazia, nel guardaroba della donna non devono mancare una minigonna in pelle, un cappotto color cammello, dei caldi maglioncini in cachemire e dei pantaloni a vita alta a stampa check (quadretti).

Infine, la rivista Elle raccomanda un piumino oversize e "super puffy" per le temperature rigide. "Le puffer jacket sono il nuovo cappotto di stagione, il capospalla anti freddo e intragenerazionale che tira un fil rouge tra le Millennials super active e le signore molto cool- si legge sul magazine- che li indossano su tailleur women power in un inedito mix tra performance e couture, tra funzione ed eleganza".

 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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