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Migliore il 2016 per l'economia del Veneto, lo dice la CGIA. Ma ci sarà da pedalare e sudare

Di Giancarlo Marcotti Giovedi 7 Gennaio 2016 alle 10:12 | 0 commenti

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Come sarà il 2016 per l'economia del Veneto? Senz'altro meglio del 2015! Almeno così stima l'ufficio studi della Cgia di Mestre. Beh! Non ci voleva molto, si potrebbe chiosare. Le incognite, però, non mancano.
Innanzitutto vediamo su quali basi si fonda l'ottimismo. Come noto il segno più che troveremo davanti alla variazione del Pil nell'anno appena concluso è figlio di alcune situazioni congiunturali particolarmente favorevoli. Eccole: basso costo del denaro, basso prezzo del petrolio, miglior tasso di cambio della nostra moneta. Ebbene questi tre fattori, positivi per la nostra economia, dovrebbero mantenersi inalterati anche nel 2016, anzi, semmai migliorare ulteriormente.

Un fattore fondamentale per la crescita economica della nostra regione nel 2015 è stato l'aumento dell'export (+7%) che dovrebbe proseguire anche nell'anno in corso seppure ad un ritmo più basso (+4%), ma il rallentamento dovrebbe essere compensato dal miglioramento dei consumi interni (+1,4%).
Detto questo, però, non mancheranno i soliti elementi di criticità che rendono difficile fare impresa in Italia. Innanzitutto la pressione fiscale che non è destinata a diminuire perlomeno in maniera significativa.
La burocrazia è un altro elemento di freno per tutti coloro che vogliono intraprendere, anche in questo campo non sono previsti miglioramenti di una certa rilevanza, continuerà ad influire negativamente quindi sulla competitività delle nostre imprese.
Ma è chiaro ora che la grande, grandissima incognita che peserà come un macigno sulle prospettive di crescita economica del Veneto è rappresentata dal credito bancario.
E' vero che le nostre imprese negli ultimi anni, anche a causa della crisi, hanno già subito una forte processo di efficientamento da questo punto di vista. Oggi, tanto per capirci, le nostre aziende sono maggiormente capitalizzate rispetto ad una volta, ma il sistema bancario continua a giocare un ruolo assolutamente determinante e non solo di supporto, ed allora cosa accadrà su questo fronte?
Nessuno può al momento dirlo, ma certamente quel che sta succedendo alle nostre due principali Banche territoriali, la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, non potrà altro che avere effetti negativi sullo sviluppo economico della nostra regione.
Non si può infatti negare che sia Veneto Banca che soprattutto BPVi negli anni della crisi (ma siamo sicuri sia finita?) hanno supportato più di tanti altri Istituti l'economia della regione, limitando, ma non facendo mai mancare la linfa vitale del credito che sostiene il nostro apparato produttivo, e questo aspetto non può assolutamente passare in secondo piano, al di là dei loro gravi comportamenti "collaterali" , per usare un termine finanziario, che per supportare alcuni (ma forse anche, se non soprattutto, per disegni di "potere") hanno impoverito la massa degli azionisti risparmiatori.
Ed infine un'ultima considerazione, sicuri che la situazione geopolitica internazionale non faccia da freno allo sviluppo economico a livello planetario? La Cgia di Mestre ha tenuto conto di questo fattore nel formulare le proprie previsioni?
Vorrei tanto essere fiducioso ed ottimista, davanti a noi, però, vedo sempre ostacoli e seppur la strada non sia impervia sarà comunque in salita. Ed allora sarà anche vero che è bello pedalare, sì! Ma c'è da sudare.

Leggi tutti gli articoli su: Cgia, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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