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Massoneria, rischio o mito? Per Diego Marin non ci sono dubbi

Di Marco Polo Giovedi 17 Ottobre 2013 alle 23:25 | 0 commenti

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Da millenni esiste una rete mondiale di confraternite aventi l`obiettivo di infiltrare e controllare le persone e soggetti della vita civile: partiti politici, mass media, banche, multinazionali e case farmaceutiche. Chiamata solitamente Occhio che tutto Vede, negli ultimi secoli ha sviluppato un sistema di reclutamento chiamato Massoneria, attraverso il quale i membri più «adatti» sono poi inseriti nei ruoli cardine dei soggetti citati.

Nato con l`obiettivo di conservare la memoria umana e le risorse economiche del pianeta (in caso di catastrofe), l`Occhio che Tutto Vede ha lentamente approfittato della sua posizione per ottenere il potere assoluto. L’intera serata andrà in onda su VicenzaPiùTv.

Forte di argomenti tanto richiamo Diego Marin ha tenuto la folla, che ha deciso di assistere alla presentazione del suo libro, all’interno dell’evento curato dalla libreria La Bassanese denominato «Incontri senza censura», letteralmente incollata alla sedia. Lo scrittore ha un profilo abbastanza particolare. Nato a Bassano del Grappa 30 anni fa, dottorato in Fisica teorica, specializzato in Teoria delle Stringhe e Gravità quantistica a Loop, da oltre dieci anni si occupa di mitologia comparata e di storia del pensiero esoterico. Nel 2009 ha fondato a Padova l'Associazione culturale Pangea, impegnata nella ricerca storica e archeologica, bibliografica e sul campo. Durante la serata Marin ha spaziato a 360° attorno a quest’argomento. A partire dalla spiegazione del che cos’è la Massoneria:  «In parte è folclore e coreografia a causa delle maschere, costumi e mantelli utilizzati nelle cerimonie. La parte più sostanziosa riguarda il reclutamento, persone condizionabili e controllabili da posizionare nei posti che contano. Questo è anche il segreto della sua preservazione nel corso dei secoli». Lo stesso scrittore, da sempre affascinato da questo mondo è quasi entrato a farne parte. Lungo e ricco di colpi di scena il racconto dai primi approcci con alcuni membri fino alla cerimonia d’iniziazione, durante il quale Marin si è chiamato fuori. Raccapriccianti i concetti che stanno alla base di tale movimento, concetti che sono stati riferiti allo stesso Marin nel percorso che lo stava per portare a diventare un massone: «All’interno della Massoneria la società è trattata alla stregua di un unico organismo nel quale ci sono persone di serie A, destinate a tenere il controllo come fossero il cervello, e persone di serie B, tranquillamente sacrificabili. Io mi sono tirato indietro perché ho percepito tanta, troppa, sporcizia».  


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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