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«Ma la protezione civile è compatibile con il verde», da Il Giornale di Vicenza

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 22 Febbraio 2011 alle 11:29 | 0 commenti

Il Giornale di Vicenza

Martedì 22 Febbraio 2011 CRONACA Pagina 12

«Ma la protezione civile è compatibile con il verde»,

«La nostra proposta del Centro polifunzionale di protezione civile al Dal Molin non esclude il Parco della pace: sono due soluzioni che possono coesistere in maniera ottimale. I volontari della protezione civile, e dell'Ana in particolare, potrebbero essere utili alla gestione, sorveglianza e manutenzione del parco».

Lo sostiene Chiara Garbin (Associazione popolari europei), che da tempo sostiene l'ipotesi di creare un centro di protezione civile sul lato est del Dal Molin. Garbin risponde così al sindaco Achille Variati che ha chiuso la porta a questa ipotesi: «Al Dal Molin ci sono 650 mila metri quadrati, che equivalgono a circa 130 campi da calcio o a oltre 16 volte il Parco Querini. Il progetto prevede una struttura realizzata in modo che rispetti l'ambiente, che mitighi l'impatto e che si auto sosteng! a dal punto di vista energetico».
«Dopo l'alluvione, ci siamo permessi - prosegue Garbin - di proporre una soluzione in una posizione strategica per migliorare il sistema di protezione civile che supporta le amministrazioni locali nel prevenire e pianificare gli interventi. Il nostro progetto punta a creare il numero unico di emergenza come previsto dalla normativa europea al fine di cambiare e rendere integrati gli scenari dell'emergenza, del soccorso e della sicurezza. La nostra proposta è un'occasione per Vicenza e una forma di risparmio».©

Leggi tutti gli articoli su: dal molin, Protezione Civile, Ana, Chiara Garbin

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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