Quotidiano |

Lorenzin: PMI affidabili, ma penalizzate dalle banche

Di Redazione VicenzaPiù Sabato 6 Febbraio 2016 alle 14:56 | 0 commenti

ArticleImage

Apindustria Confimi Vicenza

Per Apindustria Confimi Vicenza non è una novità, ma recenti analisi confermano come proprio le piccole e medie imprese siano da anni penalizzate nella concessione di prestiti e affidamenti bancari, a favore di poche grandi imprese che poi risultano essere responsabili della maggior parte delle insolvenze e dei crediti deteriorati.

«I dati sulle prospettive di crescita in Veneto recentemente elaborati dal Gruppo Banca Popolare di Vicenza – spiega Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Confimi Vicenza – illustrano come la lunga fase recessiva abbia determinato una significativa contrazione dell'attività creditizia delle banche soprattutto verso le micro e piccole imprese, per le quali persistono ancora diverse difficoltà, nonostante le prime inversioni di tendenza arrivate nel 2015. Questo noi lo continuiamo a ripetere, ma siamo i soli a farlo».

A portare in luce una situazione insostenibile per le PMI sul fronte dell'accesso ai finanziamenti è ora anche la Cgia di Mestre, che pochi giorni fa ha dichiarato come l'81% delle sofferenze in capo alle banche italiane sia stato generato dal primo 10% degli affidati, che è costituito il larga parte da quella elite di 3 mila grandi imprese che rappresentano meno dello 0,1% delle aziende italiane.

«Noi denunciamo da anni le difficoltà vissute dalle Pmi con il mondo bancario – commenta il Presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin – e adesso, con la crisi delle stesse banche, i nodi iniziano a venire al pettine. La relazione si spinge a dichiarare che si tratti di un “trattamento di favore del tutto ingiustificato”, riservato dagli istituti di credito a favore di poche grandi imprese, che poi dimostrano problemi di insolvenza nella restituzione dei finanziamenti ricevuti. Tutto questo a scapito delle nostre aziende che, pur rappresentando la grande maggioranza del sistema economico e produttivo, ricevono prestiti e affidamenti col contagocce nonostante presentino mediamente buoni livelli di solvibilità. è un’ulteriore dimostrazione, se ve ne fosse bisogno, che le nostre prese di posizione interpretano una situazione reale e tangibile. Le chiacchiere sui “massimi sistemi” le lasciamo volentieri ad altri».

Auspichiamo quindi, continua Lorenzin,  una vera inversione di tendenza: «Chi gestisce la  banca deve sostenere quelle realtà produttive che secondo i numeri si dimostrano virtuose e affidabili – conclude -  e che contribuiscono in gran parte allo sviluppo dell'economia dei territori portando poi certezze e benefici alle stesse banche. Noi, per parte nostra, ci siamo attivati già da tempo per fare la nostra parte, creando cultura ed informazione tra i nostri associati sul corretto approccio alla tesoreria aziendale e ai rapporti con gli istituti finanziari.

Come abbiamo ribadito più volte, l'economia per ripartire deve mettere al centro la nostra piccole e medie industrie, vero e sano motore di sviluppo concreto.


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network