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Istituto di Storia a Vicenza si trasferisce, Treu: grazie Fondazione Cariverona

Di Emma Grande Venerdi 2 Gennaio 2015 alle 17:06 | 0 commenti

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L’Istituto di Storia di Vicenza rafforza la sua missione con il trasferimento dal Chiostro di San Rocco a Palazzo Giustiniani in contrà San Francesco, spazio ottenuti grazie all’ospitalità della Fondazione Cariverona. Nell’ultimo consiglio di amministrazione del 2014 l’istituzione vicentina, fondata dal prof. Gabriele De Rosa nel 1975, ha illustrato il programma per 2015.

Ecco il resoconto dell'assemblea:

I lavori sono stati aperti con un sentito ringraziamento ai vertici della Fondazione da parte del presidente Tiziano Treu, al quale ha fatto seguito la relazione sull’attività del 2014 e il programma per il 2015 da parte del segretario generale, Giorgio Cracco, di recente chiamato a far parte della prestigiosa Accademia Nazionale dei Lincei. In sintesi, tra l’altro, il 2015 vedrà dare alle stampe il primo volume della “Storia delle Venezie”, dedicato al paesaggio e frutto del lavoro di cinquanta specialisti. Su questo tema l’Istituto di Storia ha organizzato nel corso del 2014 due convegni, per indagare le prospettive economiche e turistiche delle Venezie e il loro impatto sul territorio, e due workshop sulla trasformazione e riconversione delle aree industriali. L’importante progetto, che gode del sostegno di significative fondazioni bancarie, proseguirà nel 2015 con la messa a punto del secondo volume, incentrato sulla creatività culturale delle Venezie.

Non mancherà il consueto e approfondito sguardo rivolto all’Oriente e, più in particolare, all’Asia centrale. Dopo il volume e la guida in inglese sul Kazakhstan –realizzati con il sostegno dell’Eni e consegnati al presidente kazako Nazarbaev– toccherà al Turkmenistan. Al progetto, che prevede la stesura di due volumi, sulla scorta di quanto fatto per il Kazakhstan, stanno già lavorando tre studiosi e alcuni loro collaboratori. Nel corso del 2015 si terrà anche una giornata di studi sull’Ucraina, a Roma presso l’Accademia dei Lincei, in collaborazione tra l’Istituto di Storia e l’Accademia stessa.

L’Istituto non mancherà di approfondire tematiche che interessano il territorio vicentino. E’ prevista, infatti, una pubblicazione sulla storia della normativa urbanistica di Vicenza, a partire dal decreto edilizio del 1208, considerato il primo “piano regolatore” approvato in Europa. Il progetto, intitolato “Ordinare gli spazi, rappresentare la città”, sul quale è già al lavoro una ricercatrice a tempo pieno, nasce da una proposta dell’arch. Eugenio Motterle (socio dell’Istituto), che lo sostiene anche finanziariamente.

Non ultimo, nell’ambito dell’ormai decennale collaborazione con Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, per il ciclo “IncontriAmo la Storia”, saranno organizzati alcuni incontri dedicati al centenario della Grande Guerra.

 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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